giovedì 1 ottobre 2015

CONSIGLIO COMUNALE, RELAZIONE CONSUNTIVA ANNO SCOLASTICO 2014-2015

Pubblichiamo l'intervento di Marisita Di Iacovo

La Relazione consuntiva dell'anno scolastico 2014 - 2015 illustrata dall'Assessore De Paoli presenta molti spunti di riflessione, a partire dalla descrizione – presente nella premessa - del contesto socio-culturale in cui tutte le agenzie educative rivolte ai bambini ed ai ragazzi si trovano oggi ad operare.

Lo scenario descritto è davvero complesso: si parla di nuove povertà, di riduzione del tempo scuola, della solitudine di famiglie, dell'aumento delle diverse forme di disagio adolescenziale, delle problematiche legate alla disabilità, dell'integrazione degli alunni stranieri e soprattutto si sottolinea la difficoltà legata al taglio delle risorse con cui sia la scuola che l'ente locale devono fare i conti.

Mi rendo conto che la drammaticità dello scenario descritto, così come l'importanza dell'operato della nostra Amministrazione, rischiano di non essere compresi pienamente se non si forniscono dati precisi, per cui mi farò aiutare dalle cifre diffuse dal nuovo rapporto di Save the Children, che fotografa una situazione nazionale veramente drammatica e nel quale viene denunciata una significativa carenza di servizi e di opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche rivolta ai bambini e ai ragazzi italiani.

I dati nazionali sono allarmanti: secondo questo rapporto, solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi, il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno percentuale che sale all’80% nella scuola secondaria di primo grado.

Il 64% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali. In particolare, il 48,4% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro nell’anno precedente, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva. L’analisi contenuta nel Rapporto evidenzia quanto la povertà educativa- cioè la mancanza delle competenze necessarie per uno sviluppo adeguato e per farsi strada nella vita- sia una mina innescata sul futuro di milioni di bambini e adolescenti italiani.

Non ho voluto leggere questi dati a caso, ma come ho detto precedentemente, ho voluto farlo per sottolineare quanto l'azione di questa Amministrazione vada proprio nella direzione di disinnescare questa mina, seppur all'interno di una situazione nazionale che allontana l'Italia anche dagli standard europei.

L'apertura di un nuovo nido a Trebbo, che ha consentito di accogliere 14 bambini in più; la promozione alla lettura nelle sezioni nido, materne e nelle classi elementari; la volontà di creare sinergie tra associazioni che si occupano di adolescenti con fragilità e disagio come per il progetto “Il cortile a scuola”; lo sforzo di destinare il grosso degli interventi di spesa destinati alle opere pubbliche ai lavori di adeguamento e messa a norma degli impianti elettrici e antincendio nelle scuole; le convenzioni con le società sportive e tutte le altre cose che l'Assessore citava assumono ancora più importanza se inserite in questo contesto nazionale così deprivato e carente.

Un altro dato significativo della Relazione riguarda le spese relative al sostegno educativo e assistenziale nelle scuole, che risultano essere in costante crescita negli anni, sia perché è aumentato il numero dei bambini diversamente abili che ne hanno bisogno, ma soprattutto perché sono state destinate a colmare il monte ore non coperto dall'insegnante di sostegno statale.

Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore riteniamo estremamente significativa e importante l'iniziativa dell'Amministrazione di farsi carico delle richieste di aiuto della scuola con sempre maggiori ore di educatori, a fronte di una progressiva riduzione degli insegnanti da parte dello Stato. E' però proprio da questo punto che pensiamo si debba partire per aprire una seria riflessione su quanto accade al di fuori e al di sopra di noi.

Crediamo che oggi si sia ormai creato un corto circuito a livello istituzionale veramente insostenibile: la situazione per cui l'azione politica degli Enti locali come il nostro Comune viene sistematicamente vanificata, se non ostacolata da chi, al Governo, dovrebbe condividere la stessa visione di Paese e legiferare a sostegno di tutte le politiche che abbiano a cuore il benessere della comunità, a partire dall'educazione e dalla tutela dei ragazzi.

Ci rammarica costatare come, nei suoi provvedimenti riguardo alla scuola, il Governo Renzi non abbia inserito elementi di discontinuità rispetto alla linea tenuta da quelli che lo hanno preceduto. Ancora adesso la scuola viene lasciata senza investimenti ad affrontare una crisi sociale ed economica senza precedenti, sostenuta – dove la sensibilità alle tematiche educative è più sviluppata, come nel caso del nostro Comune – soltanto da Enti locali strangolati a loro volta da tagli e Patto di Stabilità.

Anche le nuove norme sembrano pensate da un organismo lontano anni luce dal “sentire” di chi agisce a diretto contatto col territorio, che si sforza di creare reti per preservare i servizi, operando al proprio interno faticose riorganizzazioni del personale e dei servizi stessi, nel tentativo di dare una risposta concreta ai bisogni sempre più pressanti dei cittadini.

Senza arrivare a scomodare la nuova riforma della scuola, su cui continuiamo a rimanere molto critici, mi basta citare come esempio di quanto affermato, una nuova norma- apparentemente innocua- contenuta nella Legge di Stabilità, norma che non consente al Dirigente Scolastico di nominare il supplente per il primo giorno di assenza del titolare e il sostituto del personale Ata per tutta la prima settimana di malattia.

Tutto ciò rende difficile la gestione del servizio nelle scuole dell'infanzia, per ovvie ragioni (immaginate una sezione simultaneamente senza bidella e senza insegnante, e non è raro che ciò avvenga, vista la scarsità di personale imposta dai tagli della Riforma Gelmini) e rende impossibile attuare i progetti programmati dagli insegnanti degli altri ordini di scuola per il recupero didattico e la prevenzione del disagio, per l' alfabetizzazione di base dei ragazzi stranieri poiché costringe gli insegnanti ad impiegare le ore di maggior organico nelle supplenze e nei casi estremi costringe ad accorpare le classi sacrificando la didattica e la sicurezza con buona pace di tutti gli sforzi tesi a creare contesti educativi e di crescita per i ragazzi.

A questo punto risulta evidente che – anche nella scuola così come è avvenuto per il Comune - il mantenimento del servizio assorbirà tutte le risorse interne, mortificherà ancora una volta le professionalità degli insegnanti e andrà ad impattare a sua volta sull'Ente locale, che si sentirà chiamato a supportare nell'extrascuola il disagio che l'istituzione scolastica evidentemente non riuscirà a fronteggiare.

Concludo il mio intervento nel ribadire il nostro supporto convinto ed incondizionato nei confronti di tutte le politiche che il Comune mette in campo rivolte ai bambini e agli adolescenti, ringraziando per l'ottimo lavoro che ogni giorno svolgono l'Assessore De Paoli, l'Assessore Fogacci che lo ha preceduto, il Sindaco e la Giunta. Continuiamo a lavorare in questa direzione, denunciando però con tutti gli strumenti della politica e anche da questo Consiglio il fatto che, se non si cambia rotta a livello nazionale, la “mina innescata” di cui parlava il rapporto di Save the Children rimarrà un'ipoteca pensantissima non solo sul futuro dei ragazzi, ma anche su quello della comunità intera.

Marisita Di Iacovo Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com http://sinistraecologiapercm.blogspot.com Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore

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