Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa divulgato ieri da Legambiente Emilia-Romagna in merito alla richiesta di ampliamento della discarica di proprietà di ASA a Castel Maggiore.
COMUNICATO STAMPA Bologna, 25 luglio 2016
Discarica di Castel Maggiore, ampliamento da rigettare.
Legambiente scrive alla conferenza dei servizi: impianto impattante e non necessario. Si crea un nuovo danno al territorio, utile solo agli interessi consolidati del business dei rifiuti
Legambiente ha inviato questa mattina ai soggetti rappresentati nella conferenza dei servizi che deve valutare l’ampliamento della discarica per rifiuti speciali di ASA ubicata nel Comune di Castel Maggiore, una lettera contenente le proprie osservazioni in merito.
Una documento che arriva in seguito alla richiesta, fatta al proponente dalla conferenza dei servizi lo scorso aprile, di “dimostrare ai fini del presente procedimento il fabbisogno di trattamento/smaltimento per i rifiuti previsti nel progetto di ampliamento della discarica di ASA in relazione ai documenti di pianificazione in materia di rifiuti adottati dalla Regione Emilia-Romagna che già evidenziano il raggiungimento dell’autosufficienza regionale nella gestione dei RU e RS non pericolosi”.
Obiettivo condiviso di tutte le politiche sui rifiuti è quello di andare a minimizzare l’utilizzo della discarica, una tipologia impiantistica impattante, che lascia ferite permanenti sul territorio e pesanti eredità per le future generazioni. Per tale ragione l’ampliamento della discarica bolognese va respinto senza esitazioni.
Legambiente sottolinea come l’ampliamento della discarica comporterebbe nuovi impatti ambientali, non giustificati da una esigenza reale di smaltimento.
Come evidenziato nel documento inviato alla conferenza dei servizi infatti, anche riferendosi solo alla pianificazione contenuta nel PRGR della Regione Emilia-Romagna che parla di autosufficienza impiantistica regionale per lo smaltimento rifiuti nell’arco temporale della pianificazione (al 2020), la richiesta di ampliamento sarebbe incompatibile.
Rispetto a questi obiettivi Legambiente aveva inoltre già segnalato, con le opportune osservazioni al PRGR adottato, come sia possibile ridurre ulteriormente i quantitativi di rifiuto a smaltimento e quindi di fabbisogno impiantistico. Ma avvallare la richiesta di ampliamento della discarica – ribadisce l’associazione - vorrebbe dire mettere in discussione l’intero impianto della pianificazione regionale sui rifiuti.
L’associazione confida quindi che la Conferenza dei Servizi e gli enti preposti rigettino il rilascio della concessione per l’ampliamento della discarica ASA di Castel Maggiore. Autorizzare l’ampliamento significherebbe concedere l’ennesimo regalo agli interessi consolidati del business dei rifiuti, utile solo agli interessi di pochi a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.
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