giovedì 10 settembre 2015

FESTA DI SECM...ARRIVEDERCI A PRESTO !

Alle tante persone che in questi giorni si e ci stanno chiedendo come mai la tradizionale Festa di settembre non ci sia stata, e naturalmente a tutte e tutti coloro che seguono la nostra pagina Facebook e il nostro blog, comunichiamo che la Festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
per la Città che vogliamo è stata rimandata di qualche mese per motivi organizzativi: dal 2016 l'appuntamento si sposterà all'inizio di giugno, ma già dalle prossime settimane vi annunceremo una serie di interessanti incontri a tema politico-gastronomico previsti per l'autunno e l'inverno che renderanno l'attesa meno lunga.

Insomma, continuate a seguirci perché ne varrà la pena!

lunedì 7 settembre 2015

RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA A CASTEL MAGGIORE: IL CAMBIO DI PASSO PARTE ANCHE DAL CONSIGLIO COMUNALE

La gestione del servizio dei rifiuti di una città e delle sue tariffe è da sempre considerata una questione delicata da parte di chi amministra e di grande interesse da parte dei cittadini, soprattutto per la molteplicità delle sue implicazioni sul piano della salute pubblica, dell'impatto ambientale ed economico sulla comunità. Nella seduta di giugno del Consiglio Comunale l'approvazione del Piano Economico e Finanziario (PEF) di Geovest, infatti, è stata preceduta da una esaustiva e ampia discussione, a cui anche il nostro Gruppo ha dato il suo contributo. Tra gli aspetti positivi contenuti nel Piano di Geovest abbiamo sottolineato l'importanza di aver lasciato invariate le tariffe TARI per l'anno 2015, cosa che ha contribuito a far prendere una boccata di ossigeno sia alle famiglie che alle attività produttive; per queste ultime è stata anche introdotta una riduzione tariffaria a favore di chi assume personale, dimostrando ancora una volta l'attenzione dell'Amministrazione al tema della crisi e della sofferenza sociale ed economica, da cui il nostro territorio purtroppo non è ancora uscito.
Tenere ferme le tariffe nel contesto storico, economico e politico in cui ci troviamo ha per noi la stessa importanza della salvaguardia dei servizi e riteniamo che sia un risultato significativo. L'altro aspetto positivo riguarda la previsione di investimento di oltre 2 milioni e mezzo di euro da destinare alla costruzione di una nuova Stazione Ecologica Attrezzata nella zona industriale di Castel Maggiore, che potrebbe dare impulso ad una maggiore differenziazione dei rifiuti proprio per la sua vicinanza alle attività produttive.
C'è da dire però che nel Piano Economico e Finanziario del 2015 non ci sono solo aspetti positivi: oltre ad un problema di recupero degli insoluti (le tariffe non pagate) su cui anche nel dibattito consiliare come Gruppi di maggioranza abbiamo posto l’attenzione chiedendo alla società un ulteriore sforzo, nel PEF non compare l'attivazione del servizio di raccolta porta a porta del rifiuto indifferenziato, inizialmente previsto per la nostra Città nel periodo compreso tra giugno e la fine dell'anno 2014.
Per questa ragione sosteniamo con la massima convinzione la volontà dell'Amministrazione di recuperare sin dai prossimi mesi questo “ritardo” nella tabella di marcia, perché è quanto mai importante arrivare pronti all'appuntamento con il 2020, anno in cui i principali obiettivi del Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) della Regione Emilia-Romagna dovranno dirsi raggiunti: riduzione tra il 20 e il 25% della produzione pro-capite dei rifiuti urbani, raccolta differenziata ad almeno il 70%, riciclaggio di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico per almeno il 65%. Considerando il fatto che i nostri cittadini producono meno Rifiuti Urbani degli altri Comuni Geovest (con i loro 513Kg pro capite annui a fronte di una media di 549 Kg!) e che il Comune di San Giovanni in Persiceto - nonostante una produzione di rifiuti più elevata della nostra - grazie alla raccolta porta a porta ha raggiunto già nel 2013 il 77,6% del rifiuto differenziato, a Castel Maggiore potremmo andare addirittura oltre quel risultato, con conseguente risparmio per la nostra società di gestione, per il Comune e per la cittadinanza. Più differenziata infatti significa più qualità ambientale, ma anche più risparmio in tariffa, con la prospettiva che da sempre auspichiamo di giungere il prima possibile alla tracciabilità del rifiuto e alla tariffa personalizzata.
Ad oggi i dati contenuti nel Piano d'ambito di Geovest ci dicono che per Castel Maggiore il lavoro da fare sul fronte della differenziazione dei rifiuti è ancora molto, ma siamo convinti che con l'accelerazione che il nostro Comune saprà imprimere all'intero percorso nei prossimi mesi e la collaborazione della cittadinanza saremo in grado di raggiungere gli importanti traguardi che ci stanno di fronte.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore abbiamo votato a favore di questo Piano perché continuiamo ad aver fiducia nel buon operato di Geovest; già nello scorso articolo avevo sottolineato quanto fosse stato importante per il nostro Comune l'aver costituito questa società insieme ad altri Enti coraggiosi, per garantire al nostro territorio un servizio più efficiente ed economico di quello di HERA. Noi crediamo ancora nella bontà di quell'idea e di un modello diverso dalle grandi multiutility di fatto privatizzate, ed è per questa ragione che abbiamo richiesto un monitoraggio continuo ed una decisa accelerazione sull’entrata a regime del nuovo sistema di raccolta, affinché anche nel nostro territorio il porta a porta integrale possa essere attuato nel più breve tempo possibile.

Marisita Di Iacovo

Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore

mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com

http://sinistraecologiapercm.blogspot.com

Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore

venerdì 19 giugno 2015

L'ECO ENCICLICA di PAPA FRANCESCO

...Molti di coloro che detengono più risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi, cercando solo di ridurre alcuni impatti negativi di cambiamenti climatici. Ma molti sintomi indicano che questi effetti potranno essere sempre peggiori se continuiamo con gli attuali modelli di produzione e di consumo. Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile.

...Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiore costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani.

...Vorrei osservare che spesso non si ha chiara consapevolezza dei problemi che colpiscono particolarmente gli esclusi. Essi sono la maggior parte del pianeta, miliardi di persone. Oggi sono menzionati nei dibattiti politici ed economici internazionali, ma per lo più sembra che i loro problemi si pongano come un’appendice, come una questione che si aggiunga quasi per obbligo o in maniera periferica, se non li si considera un mero danno collaterale. Di fatto, al momento dell’attuazione concreta, rimangono frequentemente all’ultimo posto. Questo si deve in parte al fatto che tanti professionisti, opinionisti, mezzi di comunicazione e centri di potere sono ubicati lontani da loro, in aree urbane isolate, senza contatto diretto con i loro problemi.

Questi alcuni stralci tratti dall'enciclica.



CASTEL MAGGIORE per il NEPAL

Dopo i drammatici eventi sismici delle ultime settimane, il Nepal ha bisogno della SOLIDARIETA' di TUTTI !

martedì 2 giugno 2015

FESTA DELLA REPUBBLICA : L'A.N.P.I E' D'ORO

Nel giorno della Festa della Repubblica il Comune di Castel Maggiore conferisce all'A.N.P.I. l'Ape D'Oro per l'irrinunciabile contributo che offre alla comunità, un grande esempio alle giovani generazioni,sempre più spesso parte integrante delle iniziative a sostegno dei valori della Resistenza. Questa la motivazione: “Per l'impegno quotidiano a favore della memoria della Resistenza e dei suoi protagonisti, sempre in prima fila per la difesa e la piena attuazione dei principi della Costituzione Repubblicana, per il prezioso lavoro con le scuole e le giovani generazioni per l'attualizzazione dei valori antifascisti, nel 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo”.

martedì 26 maggio 2015

GRANDE SUCCESSO DELLA CENA DI AUTOFINANZIAMENTO

Una piacevole serata la cena di venerdì 22 maggio.
L'atmosfera che si respirava era più quella di un gruppo di amici ( per fortuna piuttosto numeroso...) che condivide esperienze e racconti, ride delle battute, si confronta sui problemi, piuttosto che quella tipica, a volte un po' "ingessata", di una cena di autofinanziamento.
Ringraziamo tutti i partecipanti, che ci spingono a cercare di fare sempre di più e meglio.

domenica 24 maggio 2015

DAI BILANCI DEL COMUNE ALLE MODIFICHE ALLO STATUTO DI HERA: IL CONTRIBUTO IN CONSIGLIO DI SINISTRA ECOLOGIA PER CASTEL MAGGIORE

I Consigli Comunali di marzo e aprile hanno avuto al centro la discussione dei Bilanci preventivo 2015 e consuntivo 2014 del nostro Comune. Del Bilancio di previsione mi colpisce il fatto che esista un'unica cifra stanziata dallo Stato a favore del nostro Comune: quella del Fondo di Solidarietà che ammonta a circa 550mila euro. Però, a fronte di quest'entrata, è previsto un trasferimento allo Stato di quasi 1 milione e 900mila euro per effetto dei maggiori incassi IMU, per cui “il fondo di solidarietà” sembra andare più dal nostro Comune a contribuire al bilancio centrale dello Stato che il contrario.
L'altra cifra che mi ha colpito riguarda la disponibilità di cassa del nostro Comune: 12.745.972,13 euro, addirittura in crescita costante nell’ultimo triennio! Tutti questi milioni accumulati in anni di amministrazione virtuosa, però, non possono essere utilizzati per fare gli investimenti perché bloccati dal Patto di Stabilità. In più, nel Bilancio Consuntivo 2014 è presente un avanzo di oltre 5milioni e 600mila euro che non può essere interamente utilizzato in spesa corrente poiché la legge impone alle amministrazioni di accantonare gran parte di queste cifre, destinandole ad un “fondo di garanzia” per tutelarle dal rischio di mancate entrate.

Alla fine dei conti, le uniche entrate su cui il Comune può realmente contare sono le imposte municipali Tasi e Imu e l’addizionale Irpef che risultano essere l'unico dato in crescita nel bilancio, ottenuto senza aumentare le tasse per i cittadini, grazie al lavoro congiunto di armonizzazione delle aliquote e di lotta ad evasione ed elusione.
Per aver raggiunto il difficile obiettivo di mantenere tutti i servizi per i cittadini senza aumentare il prelievo fiscale, il Bilancio consuntivo 2014 e quello di previsione 2015 hanno ottenuto il sostegno di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, perché siamo convinti che oggi “mantenere” vuol dire più che mai salvare, proteggere, resistere; vuol dire non far perdere qualità della vita ad un territorio e ad una comunità.
Nella seduta di marzo in cui è stato discusso anche il Bilancio Preventivo è stata presentata una delibera che chiedeva di modificare lo Statuto di HERA Spa ed approvare un nuovo Patto di Sindacato (l'accordo che lega tra loro i soci pubblici). La premessa è che la Legge finanziaria del Governo Renzi ha dato quest'anno la possibilità agli Enti pubblici di vendere le loro partecipazioni azionarie ed utilizzarne i proventi al di fuori del Patto di Stabilità.
La modifica dello Statuto di HERA presentata anche al nostro Consiglio prevede che, attraverso il cosiddetto “voto maggiorato”, un azionista che possiede azioni per un periodo superiore a due anni possa esprimere due voti anziché uno: un “escamotage” pensato per dare la possibilità ai Comuni, strangolati dal Patto di Stabilità e impossibilitati ad effettuare investimenti, di vendere le proprie azioni con l'illusione di poter mantenere il controllo di HERA anche col 35% del capitale (oggi siamo al 51%). In questo caso Sinistra Ecologia per Castel Maggiore ha espresso un voto contrario, perché pensiamo che il Governo nazionale faccia il gioco delle tre carte: da una parte prova a contenere il debito pubblico tagliando le risorse degli Enti locali, dall'altra offre loro la possibilità di fare investimenti solo vendendo azioni delle società partecipate, proprio perché i soldi ricavati da questa vendita sono esclusi dal Patto di Stabilità. In pratica, invece di modificare il meccanismo del Patto come più volte promesso dallo stesso Renzi (un ex-Sindaco), si mettono sotto ricatto i Comuni, chiedendogli di barattare i propri gioielli di famiglia con la possibilità di tornare a fare opere pubbliche e inducendo di fatto privatizzazioni striscianti in settori chiave come quelli dell'energia, dell'acqua e dei rifiuti, già peraltro oggetto di referendum popolare nel 2011. Come se non bastasse, questa decisione diventa ancora più negativa se la caliamo su un Comune come il nostro, che ha un'enorme disponibilità di cassa inutilizzabile: prima di chiedere di vendere delle azioni, il Governo dovrebbe pensare a rendere spendibili i milioni che gli Enti virtuosi hanno già da parte! Siamo contenti che alla fine anche il Comune di Bologna, capofila dell'ipotesi della vendita, sia tornato sui suoi passi, e che un importante sindacato come la CGIL si sia espresso negativamente su questa scelta. Dire no però non basta, anche perché HERA così com'è non ci piace: una sinistra che vuole essere di governo deve essere in grado di proporre un'alternativa al modello della grande società lontana dai territori, votata al profitto e quotata in borsa, lavorando ad esempio alla costituzione di una nuova società multiutility interamente pubblica come stanno facendo nelle province di Reggio Emilia e Forlì. Poco più di 10 anni fa proprio il nostro Comune ebbe la lungimirante idea insieme ad altri Enti coraggiosi di costituire Geovest, garantendo in questo modo al nostro territorio un servizio più efficiente ed economico di quello di HERA. Ora è il momento di fare lo stesso su scala più vasta, tornando a pensare in grande (e la nuova dimensione istituzionale di Bologna metropolitana consente di farlo) per rimettere al centro la politica.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com
http://sinistraecologiapercm.blogspot.com
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martedì 19 maggio 2015

Caro Renzi la tua #CattivaScuola proprio NON VA

Il prof. Cocchi, del Comitato Nazionale per la Scuola della Costituzione, sostenitore della Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola e protagonista dell'incontro di 2 settimane fa tra gli insegnanti e Renzi alla Festa dell'Unità di Bologna,in questo video smonta punto per punto la contro-riforma del governo e smaschera il "finto maestro" Matteo.
L'impegno quotidiano e la passione, rispondono alla supponenza.Buona visione.

mercoledì 13 maggio 2015

TUTTI a CENA con SECM !

SECM è lieta di invitarvi ad una serata nella quale il nostro modo "pulito" di finanziare le iniziative politiche si accompagna alla possibilità per voi di trascorrere una piacevole serata in compagnia dei vostri amici gustando le prelibatezze tipiche del nostro territorio.

Non potete assolutamente mancare...

mercoledì 6 maggio 2015

Renzi CONTRO #laVERABuonaScuola



"Il popolo della scuola che ... è sceso in piazza ha solo una cosa da "garantire", la più preziosa e irrinunciabile: il futuro di quegli studenti, di quei figli, il futuro di un sapere libero e critico."

Il ddl di Renzi sulla scuola anzichè ridare risorse,dignità e centralità all'istruzione si muove in continuità con il disegno di indebolimento della scuola pubblica della Gelmini. La nostra profonda critica non nasce da motivi ideologici ma, come sempre, si riferisce al merito di quanto in esso contenuto.Per rendersene conto sarebbe stato sufficiente ascoltare e aprirsi ad un confronto vero con insegnanti e studenti con l'umiltà e l'intelligenza di chi davvero ha a cuore i problemi della scuola.

Pubblichiamo un contributo sulla giornata di ieri tratto dal sito di Nichi Vendola

Consiglio al Governo e al Partito Democratico di guardare bene le piazze di oggi (ieri n.d.r.) riempite ovunque dallo sciopero della scuola. Consiglio di farlo perché il gioco a puro uso mediatico della riforma che i sindacati "non hanno letto", il gioco propagandistico delle resistenze corporative di chi si oppone al radioso cambiamento che ora tocca ai banchi di scuola, questa volta è un discorso che proprio non funziona da nessuna parte.

Piazze di gente libera e democratica, pacifica e motivata, piazze vive di docenti e di studenti, di genitori e di operatori scolastici. Il gioco dei "garantiti" che protestano e si oppongono dicendo sempre e solo "no" stavolta sarà, per il governo, tutto a perdere. Il popolo della scuola che oggi è sceso in piazza ha solo una cosa da "garantire", la più preziosa e irrinunciabile: il futuro di quegli studenti, di quei figli, il futuro di un sapere libero e critico.

È lì, dentro quella fabbrica del futuro che è la scuola, che si costruisce, giorno per giorno, l'avvenire del Paese, che si misura lo spazio della sua libertà, il valore dell'uguaglianza, il livello reale della democrazia. E la "garanzia" di questo senso del futuro è scritta una volta per tutte nella Costituzione, di cui la scuola è "organo" essenziale, fondativo dell'identità stessa del Paese. E' precisamente questo pilastro portante che la "riforma" del Governo intende scardinare, praticando la medesima logica - l'unica che fin qui Renzi dimostra di possedere - messa in atto ieri con la legge elettorale e prima con quella sul lavoro. Al fondo vi è il modello, che non si può definire se non autoritario, dell'uomo solo al comando.

Il comando della politica nel governo del Paese come il comando nella fabbrica e adesso nella scuola. Il comando che accentra su di sé ogni potere di scelta, di decisione, un comando che apre le porte all'arbitrio.

Cos'è la nuova funzione del preside che il Governo propone se non la prefigurazione di un sistema scolastico autoritario nel quale l'uomo solo al comando dell'istituto scolastico procede alla chiamata diretta degli insegnanti e in nome di un "merito" indefinito li sottopone ad una valutazione del tutto esposta a criteri e parametri personalistici?

Quegli insegnanti continueranno, con questa riforma, ad essere i meno pagati di tutta Europa, dato che il capitolo delle risorse finanziarie, già ridotto all'osso, rimane tutto da scrivere. Per non dire delle risorse umane, "tagliate" tra docenti e personale ausiliario negli ultimi anni di quasi 130 mila unità. Un esodo che impoverisce la scuola pubblica, ne restringe la capacità critica, penalizza studenti e famiglie, separa il centro dalla periferia, accresce proprio a partire dal diritto al sapere e allo studio le diseguaglianze che da solco già profondo si tramuteranno ben presto in una crepa di divisioni e discriminazioni.

"E su di noi ora chi investirà?", si chiedono gli insegnanti di quelle tante scuole di periferia, di frontiera sociale, di bisogno formativo primario, dinanzi alla scelta del governo di destinare il 5 per mille alle scuole private o di donare ai singoli istituti.

Se consiglio al Governo di guardare bene alla domanda che pongono le tante piazze di oggi è perché dev'essere chiaro che con questa partita che si apre sulla scuola siamo giunti alla chiusura del cerchio. Non varrà il contrappeso del ricatto sui 100 mila precari, il governo non ha necessità di questa pessima proposta di riforma per assumerli, può farlo subito, per decreto, ed è anzi già in ritardo. Voglio dirlo usando il tono e le parole giuste e chiare: se la nostra battaglia sulla legge elettorale è stata ferma, quella che ora si apre sulla scuola lo sarà ancora di più.

In nome di un principio che racchiude l'idea di politica che abbiamo: "Educare i ragazzi all'ambizione di diventare sovrani". Il testo di questa riforma l'abbiamo letto attentamente. E' piuttosto chi l'ha scritta che non ha mai letto davvero don Milani.

Nichi Vendola 05/05/2015