Pubblichiamo l'intervento di Marisita Di Iacovo
La Relazione consuntiva dell'anno scolastico 2014 - 2015 illustrata dall'Assessore De Paoli presenta molti spunti di riflessione, a partire dalla descrizione – presente nella premessa - del contesto socio-culturale in cui tutte le agenzie educative rivolte ai bambini ed ai ragazzi si trovano oggi ad operare.
Lo scenario descritto è davvero complesso: si parla di nuove povertà, di riduzione del tempo scuola, della solitudine di famiglie, dell'aumento delle diverse forme di disagio adolescenziale, delle problematiche legate alla disabilità, dell'integrazione degli alunni stranieri e soprattutto si sottolinea la difficoltà legata al taglio delle risorse con cui sia la scuola che l'ente locale devono fare i conti.
Mi rendo conto che la drammaticità dello scenario descritto, così come l'importanza dell'operato della nostra Amministrazione, rischiano di non essere compresi pienamente se non si forniscono dati precisi, per cui mi farò aiutare dalle cifre diffuse dal nuovo rapporto di Save the Children, che fotografa una situazione nazionale veramente drammatica e nel quale viene denunciata una significativa carenza di servizi e di opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche rivolta ai bambini e ai ragazzi italiani.
I dati nazionali sono allarmanti: secondo questo rapporto, solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi, il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno percentuale che sale all’80% nella scuola secondaria di primo grado.
Il 64% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali. In particolare, il 48,4% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro nell’anno precedente, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva.
L’analisi contenuta nel Rapporto evidenzia quanto la povertà educativa- cioè la mancanza delle competenze necessarie per uno sviluppo adeguato e per farsi strada nella vita- sia una mina innescata sul futuro di milioni di bambini e adolescenti italiani.
Non ho voluto leggere questi dati a caso, ma come ho detto precedentemente, ho voluto farlo per sottolineare quanto l'azione di questa Amministrazione vada proprio nella direzione di disinnescare questa mina, seppur all'interno di una situazione nazionale che allontana l'Italia anche dagli standard europei.
L'apertura di un nuovo nido a Trebbo, che ha consentito di accogliere 14 bambini in più; la promozione alla lettura nelle sezioni nido, materne e nelle classi elementari; la volontà di creare sinergie tra associazioni che si occupano di adolescenti con fragilità e disagio come per il progetto “Il cortile a scuola”; lo sforzo di destinare il grosso degli interventi di spesa destinati alle opere pubbliche ai lavori di adeguamento e messa a norma degli impianti elettrici e antincendio nelle scuole; le convenzioni con le società sportive e tutte le altre cose che l'Assessore citava assumono ancora più importanza se inserite in questo contesto nazionale così deprivato e carente.
Un altro dato significativo della Relazione riguarda le spese relative al sostegno educativo e assistenziale nelle scuole, che risultano essere in costante crescita negli anni, sia perché è aumentato il numero dei bambini diversamente abili che ne hanno bisogno, ma soprattutto perché sono state destinate a colmare il monte ore non coperto dall'insegnante di sostegno statale.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore riteniamo estremamente significativa e importante l'iniziativa dell'Amministrazione di farsi carico delle richieste di aiuto della scuola con sempre maggiori ore di educatori, a fronte di una progressiva riduzione degli insegnanti da parte dello Stato. E' però proprio da questo punto che pensiamo si debba partire per aprire una seria riflessione su quanto accade al di fuori e al di sopra di noi.
Crediamo che oggi si sia ormai creato un corto circuito a livello istituzionale veramente insostenibile: la situazione per cui l'azione politica degli Enti locali come il nostro Comune viene sistematicamente vanificata, se non ostacolata da chi, al Governo, dovrebbe condividere la stessa visione di Paese e legiferare a sostegno di tutte le politiche che abbiano a cuore il benessere della comunità, a partire dall'educazione e dalla tutela dei ragazzi.
Ci rammarica costatare come, nei suoi provvedimenti riguardo alla scuola, il Governo Renzi non abbia inserito elementi di discontinuità rispetto alla linea tenuta da quelli che lo hanno preceduto. Ancora adesso la scuola viene lasciata senza investimenti ad affrontare una crisi sociale ed economica senza precedenti, sostenuta – dove la sensibilità alle tematiche educative è più sviluppata, come nel caso del nostro Comune – soltanto da Enti locali strangolati a loro volta da tagli e Patto di Stabilità.
Anche le nuove norme sembrano pensate da un organismo lontano anni luce dal “sentire” di chi agisce a diretto contatto col territorio, che si sforza di creare reti per preservare i servizi, operando al proprio interno faticose riorganizzazioni del personale e dei servizi stessi, nel tentativo di dare una risposta concreta ai bisogni sempre più pressanti dei cittadini.
Senza arrivare a scomodare la nuova riforma della scuola, su cui continuiamo a rimanere molto critici, mi basta citare come esempio di quanto affermato, una nuova norma- apparentemente innocua- contenuta nella Legge di Stabilità, norma che non consente al Dirigente Scolastico di nominare il supplente per il primo giorno di assenza del titolare e il sostituto del personale Ata per tutta la prima settimana di malattia.
Tutto ciò rende difficile la gestione del servizio nelle scuole dell'infanzia, per ovvie ragioni (immaginate una sezione simultaneamente senza bidella e senza insegnante, e non è raro che ciò avvenga, vista la scarsità di personale imposta dai tagli della Riforma Gelmini) e rende impossibile attuare i progetti programmati dagli insegnanti degli altri ordini di scuola per il recupero didattico e la prevenzione del disagio, per l' alfabetizzazione di base dei ragazzi stranieri poiché costringe gli insegnanti ad impiegare le ore di maggior organico nelle supplenze e nei casi estremi costringe ad accorpare le classi sacrificando la didattica e la sicurezza con buona pace di tutti gli sforzi tesi a creare contesti educativi e di crescita per i ragazzi.
A questo punto risulta evidente che – anche nella scuola così come è avvenuto per il Comune - il mantenimento del servizio assorbirà tutte le risorse interne, mortificherà ancora una volta le professionalità degli insegnanti e andrà ad impattare a sua volta sull'Ente locale, che si sentirà chiamato a supportare nell'extrascuola il disagio che l'istituzione scolastica evidentemente non riuscirà a fronteggiare.
Concludo il mio intervento nel ribadire il nostro supporto convinto ed incondizionato nei confronti di tutte le politiche che il Comune mette in campo rivolte ai bambini e agli adolescenti, ringraziando per l'ottimo lavoro che ogni giorno svolgono l'Assessore De Paoli, l'Assessore Fogacci che lo ha preceduto, il Sindaco e la Giunta. Continuiamo a lavorare in questa direzione, denunciando però con tutti gli strumenti della politica e anche da questo Consiglio il fatto che, se non si cambia rotta a livello nazionale, la “mina innescata” di cui parlava il rapporto di Save the Children rimarrà un'ipoteca pensantissima non solo sul futuro dei ragazzi, ma anche su quello della comunità intera.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com
http://sinistraecologiapercm.blogspot.com
Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
giovedì 1 ottobre 2015
COMUNICATO STAMPA COMITATO PER L'ALTERNATIVA AL PASSANTE NORD
A seguito delle recenti dichiariazioni del Ministro Del Rio riguardanti il Passante Nord rilasciate in occasione dell'apertura del CERSAIE pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato per l'Alternativa al Passante Nord.
Si erano illusi in molti che con Graziano Del Rio al posto di Maurizio Lupi al Ministero delle Infrastrutture ci sarebbe stato un radicale cambiamento. Le prime uscite del nuovo Ministro avevano fatto pensare che da una sorta di decisionismo “muscolare” si sarebbe passati ad un’attenta valutazione della effettiva rispondenza delle opere infrastrutturali agli obiettivi dichiarati, ad un modello di sviluppo “sostenibile” e ad un vantaggioso rapporto costo-beneficio.
Ma le dichiarazioni odierne del Ministro del Rio al CERSAIE di Bologna tolgono qualsiasi illusione, sembra proprio che nulla sia cambiato, non importano il merito, né l’impatto ambientale, né l’imbarazzante rapporto costo/beneficio.Il Passante Nord è strategico per definizione e in modo aprioristico e va realizzato a dispetto dei soliti ritardi su cui incappano le grandi opere. Peggio ancora, il progetto preliminare che a fine luglio la Regione si era impegnata a rendere pubblico, risulta presente sul tavolo del Ministero e in “riservata trattativa con Autostrade”, all’insaputa non solo dei cittadini, ma degli stessi Sindaci che dovranno approvarlo.
Il presidente Bonaccini plaude all’accelerata del Ministro dimenticando a sua volta che il suo assessore ai trasporti Donini, appena tre mesi fa in assemblea regionale, aveva promesso la massima trasparenza, il confronto imparziale del Passante Nord con l’Alternativa proposta dal nostro Comitato ed il coinvolgimento del Ministero.
Il nostro Comitato è pronto con materiale tecnico e preventivi per un confronto al Ministero, lo abbiamo comunicato più volte e con tutti i mezzi oggi disponibili ma senza ottenere risposta, salvo poi apprendere che di fatto si continua a procedere unilateralmente ed in modo “riservato” sul Passante Nord!
Perché si vuole procedere con un’opera rimasticata per 12 anni senza costrutto, ritenuta non valida da esperti del settore (Autostrade) e doppia nel costo rispetto alla nostra proposta alternativa di potenziamento in sede?
Ma il Ministro è stato informato delle ripetute bocciature del Passante Nord, legali dalla UE e tecniche da Autostrade? Purtroppo temiamo di sì, visto che lo stesso Del Rio ha ammesso nelle ultimissime dichiarazioni bolognesi di aver seguito le orme dei suoi predecessori Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Lupi con un pellegrinaggio a Bruxelles per “ridiscutere” i tassativi veti della UE sulle violazioni del Progetto Passante Nord alle norme sulla libera concorrenza.
Partecipazione e dialogo sembra che non abitano più da un pezzo in questa Regione ed anche il nuovo Ministro non sembra voler cambiare stagione, anzi, AVANTI TUTTA!
Malgrado il fare tanto per fare abbia già causato fin troppi danni al Paese (ne é un recente esempio la costosissima e inutile BreBeMi) ed ad una Regione che detiene il 3° posto nazionale per consumo di suolo. Però un consumo regolarmente approvato … non abusivo!
Gianni Galli e Severino Ghini
Si erano illusi in molti che con Graziano Del Rio al posto di Maurizio Lupi al Ministero delle Infrastrutture ci sarebbe stato un radicale cambiamento. Le prime uscite del nuovo Ministro avevano fatto pensare che da una sorta di decisionismo “muscolare” si sarebbe passati ad un’attenta valutazione della effettiva rispondenza delle opere infrastrutturali agli obiettivi dichiarati, ad un modello di sviluppo “sostenibile” e ad un vantaggioso rapporto costo-beneficio.
Ma le dichiarazioni odierne del Ministro del Rio al CERSAIE di Bologna tolgono qualsiasi illusione, sembra proprio che nulla sia cambiato, non importano il merito, né l’impatto ambientale, né l’imbarazzante rapporto costo/beneficio.Il Passante Nord è strategico per definizione e in modo aprioristico e va realizzato a dispetto dei soliti ritardi su cui incappano le grandi opere. Peggio ancora, il progetto preliminare che a fine luglio la Regione si era impegnata a rendere pubblico, risulta presente sul tavolo del Ministero e in “riservata trattativa con Autostrade”, all’insaputa non solo dei cittadini, ma degli stessi Sindaci che dovranno approvarlo.
Il presidente Bonaccini plaude all’accelerata del Ministro dimenticando a sua volta che il suo assessore ai trasporti Donini, appena tre mesi fa in assemblea regionale, aveva promesso la massima trasparenza, il confronto imparziale del Passante Nord con l’Alternativa proposta dal nostro Comitato ed il coinvolgimento del Ministero.
Il nostro Comitato è pronto con materiale tecnico e preventivi per un confronto al Ministero, lo abbiamo comunicato più volte e con tutti i mezzi oggi disponibili ma senza ottenere risposta, salvo poi apprendere che di fatto si continua a procedere unilateralmente ed in modo “riservato” sul Passante Nord!
Perché si vuole procedere con un’opera rimasticata per 12 anni senza costrutto, ritenuta non valida da esperti del settore (Autostrade) e doppia nel costo rispetto alla nostra proposta alternativa di potenziamento in sede?
Ma il Ministro è stato informato delle ripetute bocciature del Passante Nord, legali dalla UE e tecniche da Autostrade? Purtroppo temiamo di sì, visto che lo stesso Del Rio ha ammesso nelle ultimissime dichiarazioni bolognesi di aver seguito le orme dei suoi predecessori Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Lupi con un pellegrinaggio a Bruxelles per “ridiscutere” i tassativi veti della UE sulle violazioni del Progetto Passante Nord alle norme sulla libera concorrenza.
Partecipazione e dialogo sembra che non abitano più da un pezzo in questa Regione ed anche il nuovo Ministro non sembra voler cambiare stagione, anzi, AVANTI TUTTA!
Malgrado il fare tanto per fare abbia già causato fin troppi danni al Paese (ne é un recente esempio la costosissima e inutile BreBeMi) ed ad una Regione che detiene il 3° posto nazionale per consumo di suolo. Però un consumo regolarmente approvato … non abusivo!
Gianni Galli e Severino Ghini
mercoledì 30 settembre 2015
Ai NASTRI di PARTENZA le CONSULTE COMUNALI di I°MAGGIO e SABBIUNO
Vi segnaliamo l'avvio di 2 importanti strumenti di partecipazione dei cittadini alla vita del proprio territorio.
lunedì 14 settembre 2015
Bambini italiani senza stimoli culturali, con gravi lacune, costretti a stare in scuole inagibili. Il rapporto Save the Children
Senza stimoli culturali, scarsi in matematica e italiano, costretti a frequentare scuole spesso inagibili e pericolose, senza la possibilità di fare sport o attività che possano arricchire la vita.
Il 48,4% dei ragazzi italiani tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro l'anno scorso, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva. Quasi il 25% dei quindicenni è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura. I dati arrivano dal rapporto "Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa", nell'ambito della campagna "Illuminiamo il Futuro" di Save The Children.
Edilizia scolastica - La qualità delle infrastrutture è fondamentale per lo sviluppo delle capacità di apprendimento ma in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico.
La qualità degli spazi fisici della scuola influenza - spiega il Rapporto - notevolmente le capacità di apprendimento da parte degli alunni ma la situazione italiana appare critica: sui circa 33 mila edifici censiti in modo completo dall'anagrafe scolastica, il 50% è stato costruito prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa sul collaudo statico degli edific1. La situazione di degrado in cui versa parte consistente dell'edilizia scolastica rappresenta un fattore essenziale della povertà educativa Italia, anche perché va a colpire soprattutto le fasce della popolazione minorile già di per se più svantaggiate.
La povertà economica diventa povertà educativa. "La povertà educativa non può essere un destino ineluttabile e non è accettabile che il futuro dei ragazzi sia determinato dalla loro provenienza sociale, geografica o di genere", sottolinea Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa Save the Children. E prosegue: "le enormi diseguaglianze che oggi colpiscono i bambini e i ragazzi in Italia vanno superate attivando subito un piano di contrasto alla povertà minorile e potenziando l'offerta di servizi educativi di qualità". "I dati che emergono dalle nostre elaborazioni rivelano un fenomeno allarmante: in Italia, una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita", sottolinea Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children.
Ci permettiamo di aggiungere che occorrerebbe riflettere su questi dati quando si decidono le priorità in sede di destinazione delle scarse risorse pubbliche, ad esempio rinunciando a qualche costosissima e spesso inutile infrastruttura autostradale a favore di interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici che vanno resi sicuri ed accoglienti.
Fonte: ANSA
Il 48,4% dei ragazzi italiani tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro l'anno scorso, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva. Quasi il 25% dei quindicenni è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura. I dati arrivano dal rapporto "Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa", nell'ambito della campagna "Illuminiamo il Futuro" di Save The Children.
Edilizia scolastica - La qualità delle infrastrutture è fondamentale per lo sviluppo delle capacità di apprendimento ma in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico.
La qualità degli spazi fisici della scuola influenza - spiega il Rapporto - notevolmente le capacità di apprendimento da parte degli alunni ma la situazione italiana appare critica: sui circa 33 mila edifici censiti in modo completo dall'anagrafe scolastica, il 50% è stato costruito prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa sul collaudo statico degli edific1. La situazione di degrado in cui versa parte consistente dell'edilizia scolastica rappresenta un fattore essenziale della povertà educativa Italia, anche perché va a colpire soprattutto le fasce della popolazione minorile già di per se più svantaggiate.
La povertà economica diventa povertà educativa. "La povertà educativa non può essere un destino ineluttabile e non è accettabile che il futuro dei ragazzi sia determinato dalla loro provenienza sociale, geografica o di genere", sottolinea Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa Save the Children. E prosegue: "le enormi diseguaglianze che oggi colpiscono i bambini e i ragazzi in Italia vanno superate attivando subito un piano di contrasto alla povertà minorile e potenziando l'offerta di servizi educativi di qualità". "I dati che emergono dalle nostre elaborazioni rivelano un fenomeno allarmante: in Italia, una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita", sottolinea Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children.
Ci permettiamo di aggiungere che occorrerebbe riflettere su questi dati quando si decidono le priorità in sede di destinazione delle scarse risorse pubbliche, ad esempio rinunciando a qualche costosissima e spesso inutile infrastruttura autostradale a favore di interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici che vanno resi sicuri ed accoglienti.
Fonte: ANSA
giovedì 10 settembre 2015
FESTA DI SECM...ARRIVEDERCI A PRESTO !
Alle tante persone che in questi giorni si e ci stanno chiedendo come mai la tradizionale Festa di settembre non ci sia stata, e naturalmente a tutte e tutti coloro che seguono la nostra pagina Facebook e il nostro blog, comunichiamo che la Festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore per la Città che vogliamo è stata rimandata di qualche mese per motivi organizzativi: dal 2016 l'appuntamento si sposterà all'inizio di giugno, ma già dalle prossime settimane vi annunceremo una serie di interessanti incontri a tema politico-gastronomico previsti per l'autunno e l'inverno che renderanno l'attesa meno lunga.
Insomma, continuate a seguirci perché ne varrà la pena!
Insomma, continuate a seguirci perché ne varrà la pena!
lunedì 7 settembre 2015
RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA A CASTEL MAGGIORE: IL CAMBIO DI PASSO PARTE ANCHE DAL CONSIGLIO COMUNALE
La gestione del servizio dei rifiuti di una città e delle sue tariffe è da sempre considerata una questione delicata da parte di chi amministra e di grande interesse da parte dei cittadini, soprattutto per la molteplicità delle sue implicazioni sul piano della salute pubblica, dell'impatto ambientale ed economico sulla comunità. Nella seduta di giugno del Consiglio Comunale l'approvazione del Piano Economico e Finanziario (PEF) di Geovest, infatti, è stata preceduta da una esaustiva e ampia discussione, a cui anche il nostro Gruppo ha dato il suo contributo. Tra gli aspetti positivi contenuti nel Piano di Geovest abbiamo sottolineato l'importanza di aver lasciato invariate le tariffe TARI per l'anno 2015, cosa che ha contribuito a far prendere una boccata di ossigeno sia alle famiglie che alle attività produttive; per queste ultime è stata anche introdotta una riduzione tariffaria a favore di chi assume personale, dimostrando ancora una volta l'attenzione dell'Amministrazione al tema della crisi e della sofferenza sociale ed economica, da cui il nostro territorio purtroppo non è ancora uscito.
Tenere ferme le tariffe nel contesto storico, economico e politico in cui ci troviamo ha per noi la stessa importanza della salvaguardia dei servizi e riteniamo che sia un risultato significativo. L'altro aspetto positivo riguarda la previsione di investimento di oltre 2 milioni e mezzo di euro da destinare alla costruzione di una nuova Stazione Ecologica Attrezzata nella zona industriale di Castel Maggiore, che potrebbe dare impulso ad una maggiore differenziazione dei rifiuti proprio per la sua vicinanza alle attività produttive.
C'è da dire però che nel Piano Economico e Finanziario del 2015 non ci sono solo aspetti positivi: oltre ad un problema di recupero degli insoluti (le tariffe non pagate) su cui anche nel dibattito consiliare come Gruppi di maggioranza abbiamo posto l’attenzione chiedendo alla società un ulteriore sforzo, nel PEF non compare l'attivazione del servizio di raccolta porta a porta del rifiuto indifferenziato, inizialmente previsto per la nostra Città nel periodo compreso tra giugno e la fine dell'anno 2014.
Per questa ragione sosteniamo con la massima convinzione la volontà dell'Amministrazione di recuperare sin dai prossimi mesi questo “ritardo” nella tabella di marcia, perché è quanto mai importante arrivare pronti all'appuntamento con il 2020, anno in cui i principali obiettivi del Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) della Regione Emilia-Romagna dovranno dirsi raggiunti: riduzione tra il 20 e il 25% della produzione pro-capite dei rifiuti urbani, raccolta differenziata ad almeno il 70%, riciclaggio di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico per almeno il 65%. Considerando il fatto che i nostri cittadini producono meno Rifiuti Urbani degli altri Comuni Geovest (con i loro 513Kg pro capite annui a fronte di una media di 549 Kg!) e che il Comune di San Giovanni in Persiceto - nonostante una produzione di rifiuti più elevata della nostra - grazie alla raccolta porta a porta ha raggiunto già nel 2013 il 77,6% del rifiuto differenziato, a Castel Maggiore potremmo andare addirittura oltre quel risultato, con conseguente risparmio per la nostra società di gestione, per il Comune e per la cittadinanza. Più differenziata infatti significa più qualità ambientale, ma anche più risparmio in tariffa, con la prospettiva che da sempre auspichiamo di giungere il prima possibile alla tracciabilità del rifiuto e alla tariffa personalizzata.
Ad oggi i dati contenuti nel Piano d'ambito di Geovest ci dicono che per Castel Maggiore il lavoro da fare sul fronte della differenziazione dei rifiuti è ancora molto, ma siamo convinti che con l'accelerazione che il nostro Comune saprà imprimere all'intero percorso nei prossimi mesi e la collaborazione della cittadinanza saremo in grado di raggiungere gli importanti traguardi che ci stanno di fronte.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore abbiamo votato a favore di questo Piano perché continuiamo ad aver fiducia nel buon operato di Geovest; già nello scorso articolo avevo sottolineato quanto fosse stato importante per il nostro Comune l'aver costituito questa società insieme ad altri Enti coraggiosi, per garantire al nostro territorio un servizio più efficiente ed economico di quello di HERA. Noi crediamo ancora nella bontà di quell'idea e di un modello diverso dalle grandi multiutility di fatto privatizzate, ed è per questa ragione che abbiamo richiesto un monitoraggio continuo ed una decisa accelerazione sull’entrata a regime del nuovo sistema di raccolta, affinché anche nel nostro territorio il porta a porta integrale possa essere attuato nel più breve tempo possibile.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com
http://sinistraecologiapercm.blogspot.com
Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
C'è da dire però che nel Piano Economico e Finanziario del 2015 non ci sono solo aspetti positivi: oltre ad un problema di recupero degli insoluti (le tariffe non pagate) su cui anche nel dibattito consiliare come Gruppi di maggioranza abbiamo posto l’attenzione chiedendo alla società un ulteriore sforzo, nel PEF non compare l'attivazione del servizio di raccolta porta a porta del rifiuto indifferenziato, inizialmente previsto per la nostra Città nel periodo compreso tra giugno e la fine dell'anno 2014.
Per questa ragione sosteniamo con la massima convinzione la volontà dell'Amministrazione di recuperare sin dai prossimi mesi questo “ritardo” nella tabella di marcia, perché è quanto mai importante arrivare pronti all'appuntamento con il 2020, anno in cui i principali obiettivi del Piano regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) della Regione Emilia-Romagna dovranno dirsi raggiunti: riduzione tra il 20 e il 25% della produzione pro-capite dei rifiuti urbani, raccolta differenziata ad almeno il 70%, riciclaggio di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico per almeno il 65%. Considerando il fatto che i nostri cittadini producono meno Rifiuti Urbani degli altri Comuni Geovest (con i loro 513Kg pro capite annui a fronte di una media di 549 Kg!) e che il Comune di San Giovanni in Persiceto - nonostante una produzione di rifiuti più elevata della nostra - grazie alla raccolta porta a porta ha raggiunto già nel 2013 il 77,6% del rifiuto differenziato, a Castel Maggiore potremmo andare addirittura oltre quel risultato, con conseguente risparmio per la nostra società di gestione, per il Comune e per la cittadinanza. Più differenziata infatti significa più qualità ambientale, ma anche più risparmio in tariffa, con la prospettiva che da sempre auspichiamo di giungere il prima possibile alla tracciabilità del rifiuto e alla tariffa personalizzata.
Ad oggi i dati contenuti nel Piano d'ambito di Geovest ci dicono che per Castel Maggiore il lavoro da fare sul fronte della differenziazione dei rifiuti è ancora molto, ma siamo convinti che con l'accelerazione che il nostro Comune saprà imprimere all'intero percorso nei prossimi mesi e la collaborazione della cittadinanza saremo in grado di raggiungere gli importanti traguardi che ci stanno di fronte.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore abbiamo votato a favore di questo Piano perché continuiamo ad aver fiducia nel buon operato di Geovest; già nello scorso articolo avevo sottolineato quanto fosse stato importante per il nostro Comune l'aver costituito questa società insieme ad altri Enti coraggiosi, per garantire al nostro territorio un servizio più efficiente ed economico di quello di HERA. Noi crediamo ancora nella bontà di quell'idea e di un modello diverso dalle grandi multiutility di fatto privatizzate, ed è per questa ragione che abbiamo richiesto un monitoraggio continuo ed una decisa accelerazione sull’entrata a regime del nuovo sistema di raccolta, affinché anche nel nostro territorio il porta a porta integrale possa essere attuato nel più breve tempo possibile.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com
http://sinistraecologiapercm.blogspot.com
Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
venerdì 19 giugno 2015
L'ECO ENCICLICA di PAPA FRANCESCO
...Molti di coloro che detengono più risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi, cercando solo di ridurre alcuni impatti negativi di cambiamenti climatici. Ma molti sintomi indicano che questi effetti potranno essere sempre peggiori se continuiamo con gli attuali modelli di produzione e di consumo. Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile.
...Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiore costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani.
...Vorrei osservare che spesso non si ha chiara consapevolezza dei problemi che colpiscono particolarmente gli esclusi. Essi sono la maggior parte del pianeta, miliardi di persone. Oggi sono menzionati nei dibattiti politici ed economici internazionali, ma per lo più sembra che i loro problemi si pongano come un’appendice, come una questione che si aggiunga quasi per obbligo o in maniera periferica, se non li si considera un mero danno collaterale. Di fatto, al momento dell’attuazione concreta, rimangono frequentemente all’ultimo posto. Questo si deve in parte al fatto che tanti professionisti, opinionisti, mezzi di comunicazione e centri di potere sono ubicati lontani da loro, in aree urbane isolate, senza contatto diretto con i loro problemi.
Questi alcuni stralci tratti dall'enciclica.
...Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiore costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani.
...Vorrei osservare che spesso non si ha chiara consapevolezza dei problemi che colpiscono particolarmente gli esclusi. Essi sono la maggior parte del pianeta, miliardi di persone. Oggi sono menzionati nei dibattiti politici ed economici internazionali, ma per lo più sembra che i loro problemi si pongano come un’appendice, come una questione che si aggiunga quasi per obbligo o in maniera periferica, se non li si considera un mero danno collaterale. Di fatto, al momento dell’attuazione concreta, rimangono frequentemente all’ultimo posto. Questo si deve in parte al fatto che tanti professionisti, opinionisti, mezzi di comunicazione e centri di potere sono ubicati lontani da loro, in aree urbane isolate, senza contatto diretto con i loro problemi.
Questi alcuni stralci tratti dall'enciclica.
CASTEL MAGGIORE per il NEPAL
Dopo i drammatici eventi sismici delle ultime settimane, il Nepal ha bisogno della SOLIDARIETA' di TUTTI !
martedì 2 giugno 2015
FESTA DELLA REPUBBLICA : L'A.N.P.I E' D'ORO
Nel giorno della Festa della Repubblica il Comune di Castel Maggiore conferisce all'A.N.P.I. l'Ape D'Oro per l'irrinunciabile contributo che offre alla comunità, un grande esempio alle giovani generazioni,sempre più spesso parte integrante delle iniziative a sostegno dei valori della Resistenza.
Questa la motivazione: “Per l'impegno quotidiano a favore della memoria della Resistenza e dei suoi protagonisti, sempre in prima fila per la difesa e la piena attuazione dei principi della Costituzione Repubblicana, per il prezioso lavoro con le scuole e le giovani generazioni per l'attualizzazione dei valori antifascisti, nel 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo”.
martedì 26 maggio 2015
GRANDE SUCCESSO DELLA CENA DI AUTOFINANZIAMENTO
Una piacevole serata la cena di venerdì 22 maggio.
L'atmosfera che si respirava era più quella di un gruppo di amici ( per fortuna piuttosto numeroso...) che condivide esperienze e racconti, ride delle battute, si confronta sui problemi, piuttosto che quella tipica, a volte un po' "ingessata", di una cena di autofinanziamento.
Ringraziamo tutti i partecipanti, che ci spingono a cercare di fare sempre di più e meglio.
L'atmosfera che si respirava era più quella di un gruppo di amici ( per fortuna piuttosto numeroso...) che condivide esperienze e racconti, ride delle battute, si confronta sui problemi, piuttosto che quella tipica, a volte un po' "ingessata", di una cena di autofinanziamento.
Ringraziamo tutti i partecipanti, che ci spingono a cercare di fare sempre di più e meglio.
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