martedì 7 gennaio 2014

Conferimento dei Servizi alla persona del Comune alla Reno - Galliera: da SEpCM un'astensione critica

Pubblichiamo di seguito l'intervento di Gianluca Ruotolo, Capogruppo di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, in occasione della seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 18 dicembre 2013 che aveva all'ordine del giorno la proposta di conferimento dei Servizi alla persona del Comune all'Unione Reno - Galliera. Dopo la discussione, il Consiglio Comunale ha approvato la delibera con i voti favorevoli di PD, Nuovo Centro Destra e Lista Civica "Insieme per Castel Maggiore", mentre il nostro gruppo, l'IDV e Forza Italia si sono astenuti.

Siamo fortemente critici rispetto alle modalità sin qui praticate per portare avanti quest’operazione cosi importante e critica per il nostro Comune. Infatti, quando si fa riferimento ai sevizi alla persona, si parla del cuore dei servizi, delle funzioni, e, soprattutto, della politica di un Comune. Stiamo parlando di asili nido, scuola dell’infanzia, cultura, politiche giovanili, politiche abitative. Sappiamo bene quali sono le problematiche con le quali hanno a che fare tutti i giorni i Comuni, problematiche che riguardano una costante diminuzione delle risorse economiche a disposizione e un problema strutturale legato all’assunzione del personale. Non neghiamo che queste criticità possano essere in qualche modo attenuate e ridimensionate attraverso il conferimento dei servizi alla persona all’Unione. Però, ripeto, non possiamo che essere critici su come stiamo arrivando a prendere questa importante decisione a pochi mesi dalla fine del mandato, in qualche modo forzando la mano rispetto a decisioni che potrebbero essere prese in merito a tali aspetti dalle prossime Amministrazioni che saranno elette: poca condivisione con i dipendenti comunali, parziale con le forze sociali e assente con la cittadinanza. Perché, mi chiedo, si è parlato così tanto di fusione degli otto Comuni della Reno Galliera invece di iniziare molto prima un aperto e sincero confronto, con tutti gli attori in campo, sul conferimento dei servizi alla persona all’Unione? Non è un caso che due Comuni importanti come San Giorgio e Argelato abbiano deciso di non conferire le proprie funzioni e i propri servizi alla persona all’Unione.
Come dicevo, gli obiettivi posti alla base di quest’operazione possono essere condivisibili. Occorre invece valutare criticamente sia i contenuti del processo, sia il metodo usato per attuarlo e i tempi. Un procedimento corretto richiederebbe una analisi preventiva della situazione di fatto per i vari servizi. Quali sono i fattori critici, dove esistono e in che misura si manifestano? Quali sono le eccellenze eventualmente esistenti in qualche Comune da estendere agi altri Comuni? Come ci si comporta con la situazione attuale delle convenzioni /concessioni in essere con soggetti terzi? Sarebbe utile anche una valutazione puntuale e critica delle esperienze di aggregazione di servizi precedenti. Alla luce dei fattori sopra elencati sarebbe stato necessario procedere (a livello politico istituzionale) ad una progettazione dei contenuti, tempi, modi del processo di aggregazione.
Quindi, in relazione alla convenzione che andiamo a votare c’è poco da dire, se non che manca un forte riferimento ad un progetto o ad un piano strategico che riguarda questo conferimento. Si dice che è necessario omogeneizzare i servizi tra vari Comuni, ma con quali tempi, con quali modalità? La stessa domanda vale per le convenzioni, i regolamenti, le tariffe ecc. in essere tra i diversi Comuni. Sono tutte domande a cui un percorso diverso, senza scadenze predeterminate, ma con tempi adeguati, avrebbe consentito di dare risposte chiare che risultano invece assenti.

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