mercoledì 30 luglio 2014

LEGAMBIENTE RISPONDE A MEROLA SUL PASSANTE NORD

Pubblichiamo con piacere la nota stampa di Legambiente dopo l'ennesima dichiarazione sul Passante Nord da parte del sindaco di Bologna Virginio Merola di ritorno dal periodico "pellegrinaggio" dal ministro Lupi.
Sinistra Ecologia per Castel Maggiore ritiene che è ormai evidente una mancanza di regia e di pianificazione nel tempo della rete viaria e del trasporto pubblico, con un'urbanizzazione che è sfuggita al controllo nonostante il PTCP si fosse ripromesso di porvi rimedio.
Per questo sarebbe utile aprire a tutti i livelli istituzionali e con un ampio coinvolgimento dei cittadini, un esame critico della pianificazione urbanistica della Provincia di Bologna, affermando in modo forte e chiaro il NO alla realizzazione del Passante Nord, valutatandolo finalmente per quello che è sempre stato: una grande opera obsoleta, utile solo a chi vuole proseguire la cementificazione del territorio agricolo in nome di un non meglio specificato "progresso".
Insomma,SEpCM continua nel suo percorso di stimolo a continuare gli sforzi rivolti al dialogo ed alle proposte di soluzioni utili e ragionevoli per la viabilità del nostro territorio, accantonando proposte inutili e dannose.

Nota di Legambiente

Bene un amministratore che parla di saldo zero nel consumo di suolo. Peccato sia per giustificare un’opera dannosa e superata concepibile solo nella vecchia logica della speculazione edilizia
Nelle recenti esternazioni del sindaco Merola riguardo il Passante Nord viene prefigurato che al consumo di suolo dovuto all’ipotetica realizzazione dell’infrastruttura, dovrebbe corrispondere una contestuale rinaturalizzazione di territorio urbanizzato. Nelle dichiarazioni cogliamo un fatto positivo: per la prima volta un amministratore in carica di questa regione fa propria una richiesta su cui Legambiente si è battuta a lungo, quella di garantire un saldo zero nelle nuove urbanizzazioni.
Richiesta, va sottolineato, a lungo rigettata dalla giunta regionale che ha sapientemente eluso e rimandato il tema e ha concluso il proprio mandato senza aver realizzato alcun provvedimento per limitare l’edificazione, come invece promesso in fase elettorale. Un’importante novità quindi il discorso di Merola, che speriamo sia sul tavolo di tutti i futuri candidati alle regionali.

Tale strategia va però contestualizzata: l’obiettivo primario deve essere il mantenimento della campagna, mentre il “saldo zero” deve essere utilizzato come soluzione ultima, nel caso non sussistano altre alternative all’utilizzo di suolo vergine. Ad esempio per ampliare un’impresa non altrimenti delocalizzabile, o per servizi pubblici essenziali come gli ospedali.
Non è certo questo il caso del Passante Nord, un’opera pensata in un contesto economico e sociale completamente diverso da quello attuale. Una scelta che dal punto di vista trasportistico agevola il traffico su gomma e che la stessa Società Autostrade ha giudicato inutile.
Senza parlare della mancanza ad oggi di un progetto su cui valutare gli effetti ambientali, i rischi di urbanizzazione indotta attorno ai caselli (come giustamente segnalato dall’Assessore Gabellini poche settimane fa) e il frazionamento della campagna con contestuale perdita di capacità agricola. Ricordiamo, come solo nell’ultimo decennio, la regione dei DOP e di Fico abbia perso capacità agricola sufficiente a sfamare un’intera provincia.
Il fatto che si sia scelto di perseguire un nuovo percorso invece di utilizzare le risorse di Autostrade per migliorare e adeguare la viabilità esistente e sfruttare il tracciato in sede, pone in campo un dato: e cioè che il Passante Nord, determinerà un cambio di destinazione in ampie aree di terreno agricolo della pianura con aumento di valore di tali aree. Risulta quindi anche un’ operazione che crea interessi di tipo immobiliare.
Se il discorso del Sindaco di Bologna contiene delle novità, ci sembra che però vengano adottate per giustificare una vecchia politica. Quella di garantire i principali gruppi di costruttori nostrani, perseverando sulle grandi opere e seguendo la logica della speculazione edilizia.
La stessa logica che ha alimentato finora la fame di terreno vergine, senza che nessuna istituzione volesse mettere un argine.

In precedenza l'Assessore all'Urbanistica al Comune di Bologna aveva rilasciato al quotidiano la Repubblica un'intervista piuttosto critica sull'ipotesi Passante Nord


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