L'intervento della Consigliera di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore Marisa Di Iacovo durante la discussione sulle linee programmatiche di mandato del Sindaco e della coalizione di centrosinistra.
Penso che il programma di mandato che oggi prendiamo in esame abbia prima di tutto il merito di dare a Castel Maggiore, una visione di futuro. Posso sicuramente affermare che l’Amministrazione Comunale, di cui Sinistra Ecologia per Castel Maggiore è parte integrante, abbia le idee chiare su dove vuole andare.
La Città Bene Comune e la Città del Bene Comune si reggono sui valori che stanno nella prima pagina del documento, e quei valori sono anche i nostri: sviluppo sociale, qualità della vita, benessere diffuso, solidarietà, tutela dell'ambiente, creazione di una comunità competente e responsabile, che conosce la realtà, i problemi, le risorse, che incide sulle decisioni e partecipa.
Visto che le questioni sono tante e citarle tutte sarebbe difficile, vorrei concentrarmi in particolare su alcune, avanzando anche delle proposte per contribuire in modo costruttivo a questo importante dibattito di programma.
Città Metropolitana. Nel complimentarmi con il Presidente del Consiglio Monesi per la sua elezione, mi associo all’auspicio che si possa arrivare il prima possibile all’elezione diretta da parte dei cittadini dei loro rappresentanti nella nuova Istituzione, che speriamo definisca in tempi altrettanto brevi le proprie funzioni e competenze, superando quel possibile Bologna-centrismo che ad oggi pare all’orizzonte e un deficit di rappresentanza e democraticità sicuramente molto negativo.
Unione Reno Galliera. È apprezzabile porre l’accento su un’idea di rafforzamento dell’Unione, come sarebbe apprezzabile – tra i diversi scenari ipotizzati – di non considerarla l’unica strada da percorrere. Noi continuiamo a pensare che sarebbe una forzatura e non la soluzione dei problemi che abbiamo di fronte. Il Conferimento dei servizi alla persona si inserisce in un percorso legislativo che riconosce formalmente le Unioni come ambito ottimale per la gestione dei servizi. Infatti il confluire nell'Unione ha avuto certamente lo scopo di mantenere in essere di servizi di qualità, ma è mancato a monte tutto un percorso di condivisione con i cittadini, di preparazione del personale. Non è stata prevista una stesura preventiva di Piani di Fattibilità che partissero dal monitoraggio, dalla rendicontazione delle realtà in essere e delle eccellenze comunali. Purtroppo i timori che come Sinistra Ecologia ci avevano visti molto critici nei confronti della modalità con cui erano stati conferiti i servizi si sono rivelati fondati perché, a tutt'oggi, le informazioni che i cittadini hanno sui servizi sono di grande confusione e, anche se la situazione è in graduale miglioramento, riteniamo che questa situazione si sarebbe potuta evitare. In ogni caso, siamo perfettamente allineati con il programma del Sindaco e dell'Unione, cioè vogliamo che si vada “nella direzione di un coinvolgimento della popolazione” attivando processi di consultazione e coinvolgimento dei cittadini su tematiche rilevanti che potrebbero sorgere nel corso del mandato. Riteniamo importante applicare e potenziare anche tutti gli strumenti di monitoraggio, vigilanza e controllo, in primis da parte dei Consigli Comunali, nel nostro caso ad esempio mantenendo ed implementando il positivo lavoro avviato in Terza Commissione. Lo dico anche per evitare che si ripetano vicende come quella del Consultorio familiare, emblematica di un modello di gestione dei servizi che non ci convince. Ricordo che l’Azienda USL del Distretto Pianura Est ne ha proposto la chiusura e l’accorpamento a Granarolo dell’Emilia e che ad oggi, nonostante la forte presa di posizione del nostro Comune e della cittadinanza, non si hanno notizie di -se e come- si stia evolvendo la situazione. Il programma del Sindaco dice che il Consultorio deve rimanere a Castel Maggiore e noi le daremo sicuramente una mano affinché questo avvenga.
Scuola. Nel programma del Sindaco appare chiara un’idea di centralità della scuola che noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore non possiamo che condividere. Appoggiamo la linea di concordare con docenti, genitori e studenti contenuti, iniziative e progetti. Ma soprattutto siamo consapevoli che negli ultimi anni la scuola pubblica è stata attraversata da profondi cambiamenti, colpita duramente da riforme scellerate che si ponevano l'obiettivo di tagliare posti di lavoro e svilire deliberatamente le sue potenzialità educative. Tutto ciò è avvenuto in un momento cruciale di cambiamento sociale in cui la scuola pubblica è chiamata a rispondere all'incremento dei bisogni individuali dei ragazzi e a fronteggiare un aumento di domande educative più complesse rispetto al passato, non ultimo il disagio sociale prodotto dalla crisi. Apprezziamo molto frasi come: “Chi parte svantaggiato non deve perdere la speranza o essere lasciato indietro”, infatti il sostegno al disagio è anche una nostra priorità. È positiva anche l’idea di un Patto per la Scuola, con l’obiettivo di arrivare ad un vero e propria sistema integrato educazione-formazione. All’interno di questo Patto lavoreremo perché si possa discutere anche del ruolo delle scuole paritarie, di una qualità educativa che deve essere sempre garantita allo stesso livello dal pubblico e dal privato convenzionato, e riproponiamo in questa sede una nostra proposta che prevede di agganciare in forma sperimentale quota parte del finanziamento pubblico al reddito e alla condizione delle famiglie e del singolo bambino, in modo da creare un’erogazione sempre più connessa al bisogno. In questo modo pensiamo che sia possibile contribuire a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”, come prevede la nostra Costituzione.
Integrazione. Nelle linee programmatiche leggiamo che “(...) una nuova cultura/società multietnica e multiculturale deve necessariamente muoversi dalla scuola”. E' vero che nelle scuole si promuove l'integrazione, ma è altresì vero che questa fatica a farsi strada nel mondo degli adulti. Sicuramente un passo in avanti nell'integrazione è costituito nel progetto dell'Albo degli Assistenti Civici, che aiuta i cittadini stranieri sia ad uscire dalla logica della “categoria protetta”, in cui troppo spesso la migrazione è confinata, che ad abbattere stereotipi e pregiudizi e va anche verso la direzione del territorio visto come bene comune da presidiare proteggere, valorizzare. Importante e condivisibile anche la proposta dei Consiglieri migranti, cui si potrebbe affiancare il conferimento della cittadinanza simbolica ai ragazzi e alle ragazze di “seconda generazione” di Castel Maggiore che raggiungono la maggiore età.
Partecipazione. Riteniamo apprezzabile l’idea dell’Amministrazione di investire sulla partecipazione attiva dei cittadini, con la costituzione di nuove Consulte e Forum tematici, l’innovazione del Bilancio Partecipato e con tutte le altre proposte, che condividiamo e sosterremo. Bene anche che si parli a più riprese di coinvolgimento dei cittadini per quanto riguarda la possibile realizzazione di opere impattanti e controverse come Passante Nord, Cava di Sabbiuno e Cassa di espansione. Per quanto riguarda Passante e Cava, riteniamo importante costruire un percorso informativo ampio e articolato con i cittadini, alla fine del quale rendere vincolante il loro parere. Nel caso del Passante, viste come sono andate le cose a Roma, penso che sarebbe necessaria anche una consultazione sovra comunale di tutti i residenti dei comuni coinvolti dal tracciato. Rimanendo sul tema della partecipazione, vorrei proporre al Sindaco e alla Giunta di farsi promotori della proposta di estendere all'unione Reno Galliera due importanti strumenti di partecipazione e controllo già presenti nel nostro Statuto Comunale come il referendum cittadino e le proposte di deliberazione di iniziativa popolare.
Città verde. Sosteniamo l’obiettivo di revisione del PSC in direzione di un ridimensionamento delle previsioni di sviluppo urbanistico. Riteniamo necessario scoraggiare il consumo di suolo vergine aumentandone i costi attraverso meccanismi fiscali oppure oneri di urbanizzazione o azioni di compensazione sia per le opere infrastrutturali che per le nuove costruzioni .
Città in movimento. Nel concreto per noi Il miglioramento dell’offerta di mobilità collettiva proposto nel programma non può prescindere dall’apertura di un tavolo di confronto con TPER che, si ponga l’obiettivo di allargare la fascia oraria di disponibilità e di integrare in modo più armonico i servizi di trasporto pubblico su gomma e su rotaia. Occorre soprattutto partire da un ripensamento delle zone tariffarie per arrivare ad un contenimento dei costi del servizio per l’utente, che sarebbe così incoraggiato ad utilizzare i mezzi pubblici al posto dell’auto.
Nel programma, relativamente agli interventi urbanistici di particolare impatto sul territorio, si scrive che vanno previste “opere di mitigazione ambientale necessarie per la riqualificazione delle aree soggette agli interventi”. Siamo d’accordo e rilanciamo proponendo che le aree lungo il tracciato della Nuova Galliera divengano il terreno su cui realizzare, progetti di recupero della qualità ambientale partecipati dai cittadini. E, una volta avviata la nuova Galliera, proponiamo anche di far partire uno studio di fattibilità che consenta, negli orari di particolare flusso di traffico, di limitare l'accesso a via Gramsci in entrambe le direttrici. In seguito, attraverso un progetto condiviso da cittadini ed esercenti, completare l'ultima fase avviando la pedonalizzazione domenicale, sul modello dei “T-Days” bolognesi, della stessa via Gramsci nel tratto compreso tra le rotonde delle vie Lirone e Bondanello.
Infine una città in movimento deve sostenere iniziative come quella del Piedibus, nella quale più realtà si incontrano dando esempio di impegno civile, cultura ambientale, pratica dello stare insieme. Pertanto proponiamo l’inserimento del Piedibus tra i servizi scolastici del Comune
Città degli investimenti e delle opere pubbliche. Condividiamo le priorità dell’Amministrazione per quanto riguarda scuole, impianti sportivi, edifici pubblici, centri sociali e le sosterremo in ogni forma per arrivare ad una modifica di questo assurdo Patto di Stabilità.
Nell’ambito del progetto di collegamento delle piste ciclabili esistenti, pensiamo sia possibile realizzare con poche risorse piste tracciate utilizzando la segnaletica orizzontale sulle strade o all’interno delle rotonde, in modo da mettere comunque in sicurezza alcuni passaggi critici della nostra viabilità.
Il consumo del suolo ha molte forme, e una di queste è rappresentata dalle escavazioni. Il nostro territorio è fortemente interessato da questo tipo di interventi. Auspichiamo che l’Amministrazione di Castel Maggiore si faccia promotrice nei confronti della futura Amministrazione regionale di una richiesta di aumento degli oneri annui di escavazione e dei costi di conferimento in discarica per rendere più competitivo il recupero di rifiuti inerti.
Politiche giovanili.E’ necessario, come è stato già evidenziato nelle linee programmatiche del Sindaco, pensare a nuovi spazi aggregativi sia per i giovani di Castel Maggiore che per le Associazioni. Un esempio su tutti è l’esperienza che sta vivendo il Circolo Arci Sputnik Tom nel cui spazio ormai convivono e lavorano tre associazioni che fanno attività diverse in uno stesso locale estremamente piccolo. La proposta è quella di pensare ad uno spazio attrezzato più grande che possa diventare il contenitore delle diverse esperienze associative, culturale e ricreative giovanili di Castel Maggiore. In quest'ottica si potrebbe cominciare da subito a sfruttare maggiormente e diversamente luoghi sotto-utilizzati come Centro Giovani Zona X e Biblioteca comunale.
Vorrei concludere con una proposta legata all’attualità e alla visione di una città dei diritti: cioè quella di valutare, nel corso del mandato, che anche a Castel Maggiore possa esserci l’opportunità di registrare in Comune le unioni omosessuali contratte all’estero.

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