Sabato 13 febbraio presso la Sala del Consiglio Comunale si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al corso di formazione degli Assistenti Civici, alla presenza del Sindaco Belinda Gottardi, dell'Assessore alla Partecipazione, Sicurezza e Legalità Federico Palma, del Comandante della Polizia Municipale Reno Galliera Massimiliano Galloni, del responsabile del Reparto PM di Castel Maggiore Alessandro Tartari e del Responsabile del Settore Affari Generali Roberto Zanella.
24 cittadini, uomini e donne di diverse età e professioni, hanno scelto di donare parte del loro tempo alla comunità ed hanno portato a termine questa prima esperienza formativa e da marzo inizieranno ad essere impegnati sul territorio, con compiti di segnalazione di ogni tipo di problematica agli uffici competenti.
Obiettivo è promuovere l'educazione alla convivenza, rispetto della legalità, mediazione dei conflitti, dialogo con le persone, integrazione e inclusione sociale, con una presenza che è aggiuntiva e non sostitutiva della Polizia locale.
Il Sindaco ha ringraziato i cittadini che hanno aderito alla proposta dell’Amministrazione comunale di istituire a Castel Maggiore il corpo degli Assistenti Civici e rinnovato l’apprezzamento per la frequenza e l’impegno con cui hanno preso parte al relativo corso di formazione curato dalla Polizia Municipale Reno Galliera
Molto soddisfatto l’Assessore Federico Palma: «Ancora una volta la comunità di Castel Maggiore si dimostra attenta e ricettiva nei confronti delle proposte tese a valorizzare il protagonismo della cittadinanza. Mai come oggi la cura e la vivibilità del territorio in cui si vive deve essere percepita come un bene comune e come tale va gestita, in collaborazione tra cittadini, Istituzioni, Associazioni e Forze dell’ordine.
Attraverso l’esperienza degli Assistenti Civici le persone potranno darsi da fare in prima persona per contribuire al benessere della Città e alle sue sicurezze (sicurezza urbana in senso stretto, ma anche sicurezza sociale, ambientale e viabilistica), rifuggendo la logica delle ronde o degli sceriffi fai da te per abbracciare quella di un corpo di volontari a servizio della comunità».

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