Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa emesso ieri da Legambiente Emilia-Romagna sul tema del progetto del cosidetto Passante di Mezzo relativo al nodo bolognese tangenziale-autostrada.
Finalmente accantonato il devastante ed inutile progetto del Passante Nord purtroppo si ripropongono le medesime ( peggiorate ) metodologie di confronto ( praticamente assente ) con cittadini, associazioni, categorie economiche che ben lontane da un percorso partecipativo reale impediscono di fatto il necessario ed utile approfondimento fra diverse ipotesi di soluzione ai problemi che si intendono affrontare.
LEGAMBIENTE A MEROLA: “METTA’ LA CITTÀ ALLA GUIDA DEL PROCESSO E NON IN POSIZIONE SUBALTERNA”
Dopo un mese e mezzo di incontri, una domanda al Sindaco: le scelte tecniche proposte, l’impegno economico, i tempi contingentati del dibattito sono certamente quelli che vanno a vantaggio di Società Autostrade. Sono anche quelli utili alla città?
Il Passante di Mezzo è l’opera più rilevante che la città metropolitana potrebbe vedere nei prossimi decenni dal punto di vista economico, degli effetti urbanistico-ambientali e probabilmente per le conseguenze sulla mobilità.
Rispetto a questa rilevanza il percorso avviato per coinvolgere la città risulta assolutamente inadatto nei modi, nei tempi a disposizione e, soprattutto, nei margini veri di scelta che Società Autostrade ha imposto. Con un ruolo della politica che pare piuttosto subalterno rispetto al protagonismo del soggetto privato.
Questo a cominciare dalle risorse messe in gioco. Chiediamo infatti al Sindaco, perché dei 1300 milioni previsti per l’adeguamento del nodo di Bologna originariamente solo 600 risultano oggi a disposizione della città, con le rimanenti parti che rimarrebbero a disposizione di Società Autostrade. E’ chiaro che già questo vincolo da solo riduce drasticamente i margini di scelta rispetto ad altre soluzioni strategiche, come l’interramento o la realizzazione di ulteriori tratti coperti. Un’abdicazione grave da parte del sistema politico territoriale.
Rispetto poi al percorso partecipato, una decisione così rilevante non può essere sostenuta da un confronto ridotto a soli due mesi effettivi, in cui gran parte dei partecipanti hanno trovato ben poco della democrazia raccontata inizialmente, e in cui le articolazioni democratiche locali sono rimaste in secondo piano, delegando il racconto del futuro di Bologna alla visione della Società Autostrade. Non vorremmo che i motivi della fretta fossero legati all’entrata in vigore nel 2018 delle nuove disposizioni sugli appalti in house da parte dei concessionari autostradali, che ridurrebbero i margini della Società privata.
Sarebbe inoltre opportuno sapere se le molte domande e richieste emerse nel corso dei confronti troveranno risposte in questa fase, o si avranno solo a giochi fatti, una volta che il progetto passerà al Ministero.
Chiediamo come mai Sindaco e città Metropolitana non siano arrivati ai tavoli di confronto prima di tutto con un’idea strategica di città e della sua mobilità connettiva su cui chiedere ad Autostrade di uniformarsi.
Appare piuttosto il contrario: la città sembra dover rincorrere le proposte dell’azienda senza veri confronti tra alternative.
Questa grande opera non è stata inserita nel quadro del PUMS (il piano urbano della mobilità sostenibile ancora solo accennato) e nemmeno si è trovato sui tavoli di discussione una contestuale idea di riassetto della mobilità e i piani di investimento per le altre parti della mobilità bolognese.
Ci chiediamo inoltre perché non sia stata presa in considerazione dall’Amministrazione, come richiesto tempo fa da Legambiente, la possibilità di un apposito sovrapedaggio per i transiti nel nodo bolognese a vantaggio della mobilità sostenibile, in particolare quella su ferro anche a favore del trasporto di merci, e della riduzione dell’inquinamento (un aumento di 10 cent comporterebbe qualche milione all’anno).
Insomma, per usare una metafora, il percorso partecipato a cui la città è chiamata serve solo per decidere il “colore e gli accessori della casa”, non “com’è fatta, quante stanze ha” ecc. E, soprattutto, a gestire il percorso è chi farà l’intervento che ha già deciso quanti soldi ci sono.
Chiediamo quindi che, per giungere ad una scelta in grado di garantire veramente i massimi benefici alla città, si riveda l’accordo blindato dell’aprile scorso tra Ministero -Regione ER – Società Autostrade, al fine di mettere nelle condizioni di valutare appieno tutte le ipotesi progettuali, con risorse economiche adeguate per attuarle, e tempi sufficienti ad una partecipazione democratica e consapevole.
Ufficio Stampa - Legambiente Emilia Romagna
Piazza XX Settembre, 7 - 40121 Bologna
Tel e Fax: 051 241324
www.legambiente.emiliaromagna.it
mercoledì 19 ottobre 2016
mercoledì 28 settembre 2016
Intervento di SECM nel Consiglio Comunale del 27/09/2016
VARIAZIONI DI BILANCIO
Una prima considerazione: dai documenti che abbiamo avuto modo di visionare e dalla relazione dell'Assessore Baldacci, che ringrazio per la sua chiarezza, le variazioni di bilancio che siamo chiamati ad approvare sono conseguenti in massima parte all'aumento di spesa dovuto ai servizi legati all'istruzione.
Spese in alcuni casi -come per le scuole d'infanzia- coperte da trasferimenti di fondi regionali oppure ricavati dalle entrate tributarie e comunque messi a copertura nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio.
Premesso che la previsione di spesa normalmente viene fatta sul consolidato dell'anno precedente, risulta evidente che ci troviamo di fronte ad una aumentata richiesta di ore per interventi di educatori sull'handicap e per i servizi educativi della prima infanzia.
Ormai il caso della scuola è diventato emblematico di una situazione che sta diventando sempre più difficile da sostenere per questa, come per altre, Amministrazioni. Una situazione ormai divenuta prassi consolidata, per cui il Comune è chiamato a dare continuamente risposte ai bisogni sempre più pressanti e crescenti dei cittadini per supplire alle carenze del Governo.
In precedenti Consigli Comunali ho più volte sottolineato l'assurdità per cui, di fronte ad un incremento del numero di bambini diversamente abili o con disagio sociale che frequentano le scuole del territorio, cresca il numero delle ore coperte dagli educatori comunali mentre, a dispetto di quanto decantato in giro da certi organi di stampa riguardo all'ultima riforma della scuola, non cresca o addirittura continui a diminuire quello delle insegnanti statali di sostegno.
Rendo merito al Comune di Castel Maggiore, alla nostra Amministrazione e a quelle precedenti di aver sempre dato grande importanza all'istruzione, all'assistenza e alla prevenzione del disagio giovanile nelle scuole, destinando a queste priorità i pochi fondi a disposizione anche durante il periodo di ristrettezze dovuto al patto di stabilità.
Infatti, la percentuale di “copertura” delle ore di educatore erogate dalla nostra Amministrazione è sempre stata superiore (85% dato fornito dall'Assessore Giannerini) rispetto a quella degli altri Comuni- e non solo all'interno dell'Unione- e questo dato, probabilmente, ha fatto sì che alcune famiglie con figli in situazione di disabilità abbiano scelto il nostro Comune per poter garantire ai propri bambini l'assistenza necessaria alla loro crescita. E' solo un'ipotesi, non abbiamo dati certi a proposito, ma questo certo spiegherebbe l'aumento significativo (10 casi in più) di bambini con disabilità certificata rispetto allo scorso anno.
Certo questo dato un po' ci spaventa perché, se questo trend rimarrà in crescita, il timore è quello di non riuscire a garantire nei prossimi anni un servizio negli stessi termini di quello attuale.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore invitiamo l'Amministrazione ad insistere, nonostante le difficoltà e i bilanci condizionati da rigidi vincoli di equilibrio, in questa ardua volontà di mantenere inalterati i servizi educativi, di non ridurli e di continuare, ancora e ancora, a farsi portavoce di queste buone pratiche anche all'interno dell'Unione per portare lo sforzo di tutti i Comuni al nostro livello. Sebbene siamo orgogliosi di offrire livelli di eccellenza di questo tipo, sarà solo se tutti i cittadini dell'Unione avranno gli stessi standard di servizio che non sentiranno la necessità di trasferirsi in un Comune in particolare, e questi standard vanno ovviamente livellati sempre verso l’alto.
Crediamo anche che solo se si investirà oggi sull'educazione dei bambini e dei ragazzi diversamente abili, continuando a sostenere la scuola nell'impegnativo compito di promuovere la loro autonomia e le loro capacità, sarà vinta la sfida di domani, anche in termini di minori spese sociali, poiché queste persone ormai più autonome e integrate nel tessuto sociale impatteranno meno nelle spese dei bilanci Comunali poiché avranno bisogno di un'assistenza più “leggera”, che sarà più facile da erogare.
Sinistra Ecologia per Castel Maggiore sostiene l’Amministrazione in tutti gli sforzi rivolti a garantire il proseguimento dei servizi legati all'istruzione, per cui esprimiamo il nostro voto favorevole a questa delibera di variazione di bilancio.
DELIBERA AFM
Già in un Consiglio Comunale dello scorso anno eravamo stati chiamati ad approvare una delibera su una modifica statutaria di AFM, la società per azioni che si era aggiudicata l'ultimo bando per la gestione delle farmacie comunali, che chiedeva ai suoi soci di poter gestire anche le farmacie di non soci. In quell'occasione il nostro voto fu di astensione perché avevamo ritenuto che, così facendo, AFM potesse entrare in concorrenza con la farmacia comunale se ne avesse acquisita un'altra da privati sullo stesso territorio, e avevamo voluto aprire una riflessione sull'opportunità di concedere ai privati la possibilità di usare il pubblico per perseguire i propri interessi. In quella sede avevamo già sostenuto l'opportunità che il Comune potesse cedere le proprie quote, tra l'altro molto piccole, per -cito testualmente le parole del mio intervento di allora – “uscire da una compagine societaria che ormai di pubblico non ha più nemmeno la maggioranza”. Visto che la possibilità che auspicavamo si è infine concretizzata, il voto di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore a questa delibera sarà favorevole.
Marisita Di Iacovo Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com http://sinistraecologiapercm.blogspot.com Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
Una prima considerazione: dai documenti che abbiamo avuto modo di visionare e dalla relazione dell'Assessore Baldacci, che ringrazio per la sua chiarezza, le variazioni di bilancio che siamo chiamati ad approvare sono conseguenti in massima parte all'aumento di spesa dovuto ai servizi legati all'istruzione.
Spese in alcuni casi -come per le scuole d'infanzia- coperte da trasferimenti di fondi regionali oppure ricavati dalle entrate tributarie e comunque messi a copertura nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio.
Premesso che la previsione di spesa normalmente viene fatta sul consolidato dell'anno precedente, risulta evidente che ci troviamo di fronte ad una aumentata richiesta di ore per interventi di educatori sull'handicap e per i servizi educativi della prima infanzia.
Ormai il caso della scuola è diventato emblematico di una situazione che sta diventando sempre più difficile da sostenere per questa, come per altre, Amministrazioni. Una situazione ormai divenuta prassi consolidata, per cui il Comune è chiamato a dare continuamente risposte ai bisogni sempre più pressanti e crescenti dei cittadini per supplire alle carenze del Governo.
In precedenti Consigli Comunali ho più volte sottolineato l'assurdità per cui, di fronte ad un incremento del numero di bambini diversamente abili o con disagio sociale che frequentano le scuole del territorio, cresca il numero delle ore coperte dagli educatori comunali mentre, a dispetto di quanto decantato in giro da certi organi di stampa riguardo all'ultima riforma della scuola, non cresca o addirittura continui a diminuire quello delle insegnanti statali di sostegno.
Rendo merito al Comune di Castel Maggiore, alla nostra Amministrazione e a quelle precedenti di aver sempre dato grande importanza all'istruzione, all'assistenza e alla prevenzione del disagio giovanile nelle scuole, destinando a queste priorità i pochi fondi a disposizione anche durante il periodo di ristrettezze dovuto al patto di stabilità.
Infatti, la percentuale di “copertura” delle ore di educatore erogate dalla nostra Amministrazione è sempre stata superiore (85% dato fornito dall'Assessore Giannerini) rispetto a quella degli altri Comuni- e non solo all'interno dell'Unione- e questo dato, probabilmente, ha fatto sì che alcune famiglie con figli in situazione di disabilità abbiano scelto il nostro Comune per poter garantire ai propri bambini l'assistenza necessaria alla loro crescita. E' solo un'ipotesi, non abbiamo dati certi a proposito, ma questo certo spiegherebbe l'aumento significativo (10 casi in più) di bambini con disabilità certificata rispetto allo scorso anno.
Certo questo dato un po' ci spaventa perché, se questo trend rimarrà in crescita, il timore è quello di non riuscire a garantire nei prossimi anni un servizio negli stessi termini di quello attuale.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore invitiamo l'Amministrazione ad insistere, nonostante le difficoltà e i bilanci condizionati da rigidi vincoli di equilibrio, in questa ardua volontà di mantenere inalterati i servizi educativi, di non ridurli e di continuare, ancora e ancora, a farsi portavoce di queste buone pratiche anche all'interno dell'Unione per portare lo sforzo di tutti i Comuni al nostro livello. Sebbene siamo orgogliosi di offrire livelli di eccellenza di questo tipo, sarà solo se tutti i cittadini dell'Unione avranno gli stessi standard di servizio che non sentiranno la necessità di trasferirsi in un Comune in particolare, e questi standard vanno ovviamente livellati sempre verso l’alto.
Crediamo anche che solo se si investirà oggi sull'educazione dei bambini e dei ragazzi diversamente abili, continuando a sostenere la scuola nell'impegnativo compito di promuovere la loro autonomia e le loro capacità, sarà vinta la sfida di domani, anche in termini di minori spese sociali, poiché queste persone ormai più autonome e integrate nel tessuto sociale impatteranno meno nelle spese dei bilanci Comunali poiché avranno bisogno di un'assistenza più “leggera”, che sarà più facile da erogare.
Sinistra Ecologia per Castel Maggiore sostiene l’Amministrazione in tutti gli sforzi rivolti a garantire il proseguimento dei servizi legati all'istruzione, per cui esprimiamo il nostro voto favorevole a questa delibera di variazione di bilancio.
DELIBERA AFM
Già in un Consiglio Comunale dello scorso anno eravamo stati chiamati ad approvare una delibera su una modifica statutaria di AFM, la società per azioni che si era aggiudicata l'ultimo bando per la gestione delle farmacie comunali, che chiedeva ai suoi soci di poter gestire anche le farmacie di non soci. In quell'occasione il nostro voto fu di astensione perché avevamo ritenuto che, così facendo, AFM potesse entrare in concorrenza con la farmacia comunale se ne avesse acquisita un'altra da privati sullo stesso territorio, e avevamo voluto aprire una riflessione sull'opportunità di concedere ai privati la possibilità di usare il pubblico per perseguire i propri interessi. In quella sede avevamo già sostenuto l'opportunità che il Comune potesse cedere le proprie quote, tra l'altro molto piccole, per -cito testualmente le parole del mio intervento di allora – “uscire da una compagine societaria che ormai di pubblico non ha più nemmeno la maggioranza”. Visto che la possibilità che auspicavamo si è infine concretizzata, il voto di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore a questa delibera sarà favorevole.
Marisita Di Iacovo Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com http://sinistraecologiapercm.blogspot.com Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
Approvato O.D.G. promosso da SECM su crisi SELCOM
Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
Premesso che
il Gruppo Selcom, nato a Castel Maggiore nel 1979, impiega 770 persone in tutta Italia di cui 360 solamente nel nostro comune, contribuendo al benessere economico anche del nostro territorio. Dalla sua fondazione questa azienda rappresenta un’eccellenza del territorio, producendo schede elettroniche e sistemi di automazione industriale per clienti come Toyota, Gd, Bosch e Tetrapak
Considerato che
nelle ultime settimane la dirigenza aziendale ha improvvisamente palesato una difficoltà finanziaria prima sconosciuta tanto alle organizzazioni sindacali quanto ai lavoratori, mettendo a serio rischio la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti nazionali, ivi compresi i due di Castel Maggiore
Esprime
la propria vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e alle lavoratrici e i lavoratori delle aziende dell’indotto, nonché alle loro famiglie
Sostiene
l’impegno a tutti i livelli del Governo, delle Istituzioni, dei Sindacati e di tutte le organizzazioni impegnate per la positiva risoluzione della crisi aziendale
Sollecita
tutti soggetti finanziari e imprenditoriali interessati ad adoperarsi per salvaguardare un patrimonio industriale, professionale, tecnologico e non ultimo occupazionale affinché sia fatto tutto il necessario per evitare che la situazione precipiti e il nostro territorio perda un pezzo fondamentale del proprio scenario produttivo
Auspica
che vengano trovate soluzioni che preservino l’integrità del Gruppo e della realtà industriale del nostro territorio e di tutta la sua filiera produttiva, con la salvaguardia completa dell’occupazione.
Gruppo Sinistra Ecologia Per Castel Maggiore
Gruppo Partito Democratico
Gruppo Lista Civica Rinnovare per Innovare
Gruppo Forza Italia
Premesso che
il Gruppo Selcom, nato a Castel Maggiore nel 1979, impiega 770 persone in tutta Italia di cui 360 solamente nel nostro comune, contribuendo al benessere economico anche del nostro territorio. Dalla sua fondazione questa azienda rappresenta un’eccellenza del territorio, producendo schede elettroniche e sistemi di automazione industriale per clienti come Toyota, Gd, Bosch e Tetrapak
Considerato che
nelle ultime settimane la dirigenza aziendale ha improvvisamente palesato una difficoltà finanziaria prima sconosciuta tanto alle organizzazioni sindacali quanto ai lavoratori, mettendo a serio rischio la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti nazionali, ivi compresi i due di Castel Maggiore
Esprime
la propria vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e alle lavoratrici e i lavoratori delle aziende dell’indotto, nonché alle loro famiglie
Sostiene
l’impegno a tutti i livelli del Governo, delle Istituzioni, dei Sindacati e di tutte le organizzazioni impegnate per la positiva risoluzione della crisi aziendale
Sollecita
tutti soggetti finanziari e imprenditoriali interessati ad adoperarsi per salvaguardare un patrimonio industriale, professionale, tecnologico e non ultimo occupazionale affinché sia fatto tutto il necessario per evitare che la situazione precipiti e il nostro territorio perda un pezzo fondamentale del proprio scenario produttivo
Auspica
che vengano trovate soluzioni che preservino l’integrità del Gruppo e della realtà industriale del nostro territorio e di tutta la sua filiera produttiva, con la salvaguardia completa dell’occupazione.
Gruppo Sinistra Ecologia Per Castel Maggiore
Gruppo Partito Democratico
Gruppo Lista Civica Rinnovare per Innovare
Gruppo Forza Italia
martedì 13 settembre 2016
TUTTI AL CORTEO PER DIFENDERE I LAVORATORI SELCOM
SECM, che sarà presente con una propria delegazione, invita i cittadini a partecipare al corteo di domani 14 Settembre 2016 a Castel Maggiore in difesa del posto di lavoro di 770 lavoratori (a cui si sommano altri numerosi lavoratori dell'indotto) e di una importante impresa del nostro territorio.
Il corteo partirà alle ore 10 dalla sede SELCOM di Via Grandi e raggiungerà Piazza della Pace.
ANSIA AI CANCELLI SELCOM : L'IMPEGNO DI SECM
A seguito delle notizie dei giorni scorsi, ieri una delegazione di SECM composta dal Coordinatore Fedele Di Gennaro, dalla Consigliera Marisita Di Iacovo e dall'Assessore Federico Palma ha incontrato fuori dai cancelli della Selcom i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali. Questo il comunicato diffuso dal nostro gruppo.
CRISI SELCOM: SIAMO VICINI ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI, INACCETTABILE NASCONDERE UNA SITUAZIONE FINANZIARIA TANTO GRAVE. ORA SCONGIURARE L’ENNESIMO BAGNO DI SANGUE.
Seguiamo con grande preoccupazione la crisi che ha improvvisamente colpito il Gruppo Selcom, e manifestiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori degli stabilimenti di Castel Maggiore, così come di Palermo, Belluno e Milano. Non è ammissibile che una dirigenza aziendale tenga nascosta fino all’ultimo una situazione finanziaria come quella che sta emergendo in questi giorni, mettendo a serio rischio un’importante eccellenza produttiva del nostro territorio: quando si parla del presente e del futuro di centinaia di persone (pensiamo alle famiglie dei 360 dipendenti di Castel Maggiore, ma anche a tutto l’indotto del Gruppo, costituito per lo più da altre aziende che hanno sede nei dintorni o comunque nel territorio regionale) è l’intero sistema industriale, istituzionale e bancario a doversi muovere immediatamente e a tutti i livelli per evitare l’ennesimo bagno di sangue in termini di posti di lavoro e professionalità di una crisi che, a dispetto delle strombazzate del Governo, sembra non vedere la fine. Per quanto ci riguarda come Sinistra Ecologia per Castel Maggiore ci attiveremo da subito in sede consiliare e faremo la nostra parte per informare la cittadinanza su cosa sta accadendo perché dal nostro comune, come sempre è successo in questi casi, arrivi un chiaro segnale di solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Selcom e ai sindacati che li rappresentano.
CRISI SELCOM: SIAMO VICINI ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI, INACCETTABILE NASCONDERE UNA SITUAZIONE FINANZIARIA TANTO GRAVE. ORA SCONGIURARE L’ENNESIMO BAGNO DI SANGUE.
Seguiamo con grande preoccupazione la crisi che ha improvvisamente colpito il Gruppo Selcom, e manifestiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori degli stabilimenti di Castel Maggiore, così come di Palermo, Belluno e Milano. Non è ammissibile che una dirigenza aziendale tenga nascosta fino all’ultimo una situazione finanziaria come quella che sta emergendo in questi giorni, mettendo a serio rischio un’importante eccellenza produttiva del nostro territorio: quando si parla del presente e del futuro di centinaia di persone (pensiamo alle famiglie dei 360 dipendenti di Castel Maggiore, ma anche a tutto l’indotto del Gruppo, costituito per lo più da altre aziende che hanno sede nei dintorni o comunque nel territorio regionale) è l’intero sistema industriale, istituzionale e bancario a doversi muovere immediatamente e a tutti i livelli per evitare l’ennesimo bagno di sangue in termini di posti di lavoro e professionalità di una crisi che, a dispetto delle strombazzate del Governo, sembra non vedere la fine. Per quanto ci riguarda come Sinistra Ecologia per Castel Maggiore ci attiveremo da subito in sede consiliare e faremo la nostra parte per informare la cittadinanza su cosa sta accadendo perché dal nostro comune, come sempre è successo in questi casi, arrivi un chiaro segnale di solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Selcom e ai sindacati che li rappresentano.
venerdì 5 agosto 2016
IL RESTO DEL CARLINO SULLA DISCARICA di CASTEL MAGGIORE
Vi ricordate quando il PD era favorevole al Passante Nord ? Chi, come noi era contrario, veniva tacciato di
voler impedire lo sviluppo del territorio. Ora la storia, dalla quale non si impara mai abbastanza, si ripete: il PD è favorevole all'ampliamento della discarica ASA a Castel Maggiore e a chi, come noi, è contrario viene detto che "...esistono indistrie e imprese che producono,oltre che lavoro,anche rifiuti, non tutti riciclabili, e questi, da qualche parte devono essere smaltiti secondo criteri di sicurezza e tutela dell'ambiente".
Rispondiamo che quelle stesse imprese vanno indirizzate verso sistemi di produzione meno impattanti sull'ambiente e chi produce va responsabilizzato anche sulla gestione dei prodotti una volta terminato l'utilizzo principale per i quali sono stati realizzati.
Riteniamo che quello dei rifiuti sia un tema complesso che va affrontato con strumenti efficaci come ci sembra essere, con gli opportuni miglioramenti, il Piano Regionale recentemente approvato in Emilia-Romagna.
Si tratta del risultato di un approfondito percorso di studio e partecipazione che esplicita gli indirizzi e individua soluzioni operative per la gestione dei rifiuti e lo smaltimento, di cui si prevede la drastica riduzione,
senza che sia necessario l'ampiamento della discarica richiesto.
Continuiamo a NON essere contrari allo sviluppo, semplicemente pensiamo ad uno sviluppo diverso, che non mortifichi ma piuttosto valorizzi il nostro territorio.
Confidiamo che, come avvenuto per il Passante Nord, alla fine la forza dei nostri argomenti possa darci ragione e che gli organi regionali competenti, in coerenza con la legge regionale ed il piano rifiuti,applichino quanto deliberato e non concedano l'ampiamento.
Di seguito l'articolo del Resto del Carlino che da notizia del nostro comunicato stampa, purtroppo ne stralcia alcune parti importanti e ci chiama in 3 modi differenti...Ma almeno si possono desumere le differenti posizioni
sull'argomento.Cliccare sull'immagine per ruotarla.
domenica 31 luglio 2016
RICHIESTA PROROGA E AMPLIAMENTO DISCARICA ASA: NON E’ NECESSARIA E MANCANO GARANZIE CHE SIA L’ULTIMA
Comunicato Stampa di SECM sul tema della richiesta di ampliamento della discarica ASA a Castel Maggiore
Sinistra Ecologia per Castel Maggiore ha seguito con attenzione il percorso della procedura di V.I.A./A.I.A. relativa al “Progetto di ridefinizione del III° settore della discarica per rifiuti non pericolosi di Castel Maggiore” proposto da ASA S.C.P.A.
Abbiamo valutato la nuova richiesta di ampliamento di capacità della discarica, che in precedenza aveva già ottenuto l’accoglimento di una variante al progetto iniziale con proroga delle attività fino al 2017 (dovevano cessare nel 2013) e incremento della capacità disponibile di 415.400 m3 oltre i 936.000 m3 già previsti, prima di tutto alla luce delle necessità di gestione dei rifiuti in ambito regionale nel quadro degli strumenti regolatori e di pianificazione adottati dalla Regione Emilia-Romagna, in particolare il “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2020”.
Tale piano individua in modo preciso le quantità di rifiuti speciali -del tipo che viene smaltito nell’impianto di Castel Maggiore- che dovranno essere avviati a discarica, indicando dove saranno allocati gli impianti in modo da soddisfare il fabbisogno previsto anche secondo le evoluzioni meno favorevoli: la quota di rifiuti speciali pericolosi di cui è previsto lo smaltimento in discarica nelle previsioni di piano è ampiamente soddisfatta dalle disponibilità residue attualmente autorizzate, a cui si aggiunge un’ulteriore capacità di trattamento in specifici impianti di incenerimento.Anche per quanto riguarda i fanghi da trattamento acque, ricordiamo che in regione questa tipologia di rifiuto evidenzia un trend in aumento dei quantitativi avviati a recupero e le indicazioni del piano sono che nella gestione dei fanghi “il trattamento biologico e fisico/chimico e infine la discarica devono rappresentare le opzioni ultime da scegliere”.
Il progetto di ampliamento della discarica di Castel Maggiore, anche dopo la valutazione delle integrazioni prodotte a supporto da ASA a seguito delle osservazioni di ARPAE in sede di Conferenza dei Servizi, non ci convince prima di tutto perché non risulta necessario al soddisfacimento del fabbisogno previsto di rifiuti da avviare a smaltimento nell’arco di piano; l’assenza di garanzie sul fatto che questa proroga sia veramente l’ultima è l’altro elemento che a nostro avviso dovrebbe far valutare ipotesi alternative, tenendo in considerazione anche il contributo al problema rifiuti già generosamente offerto da un territorio come quello di Sabbiuno.
Come Sinistra Ecologia per Castel Maggiore auspichiamo infine che la Regione Emilia-Romagna si doti anche per i Rifiuti Speciali (come già avviene per i Rifiuti Urbani) di una disposizione normativa che individui in modo equo, preciso e trasparente l’entità di disagio ambientale da riconoscere ai Comuni nei quali sono localizzati gli impianti ed il suo utilizzo a tutela dell’ambiente e dei cittadini.
Castel Maggiore (Bo), 29/07/16
martedì 26 luglio 2016
DISCARICA ASA a CASTEL MAGGIORE: COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE ER
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa divulgato ieri da Legambiente Emilia-Romagna in merito alla richiesta di ampliamento della discarica di proprietà di ASA a Castel Maggiore.
COMUNICATO STAMPA Bologna, 25 luglio 2016
Discarica di Castel Maggiore, ampliamento da rigettare.
Legambiente scrive alla conferenza dei servizi: impianto impattante e non necessario. Si crea un nuovo danno al territorio, utile solo agli interessi consolidati del business dei rifiuti
Legambiente ha inviato questa mattina ai soggetti rappresentati nella conferenza dei servizi che deve valutare l’ampliamento della discarica per rifiuti speciali di ASA ubicata nel Comune di Castel Maggiore, una lettera contenente le proprie osservazioni in merito.
Una documento che arriva in seguito alla richiesta, fatta al proponente dalla conferenza dei servizi lo scorso aprile, di “dimostrare ai fini del presente procedimento il fabbisogno di trattamento/smaltimento per i rifiuti previsti nel progetto di ampliamento della discarica di ASA in relazione ai documenti di pianificazione in materia di rifiuti adottati dalla Regione Emilia-Romagna che già evidenziano il raggiungimento dell’autosufficienza regionale nella gestione dei RU e RS non pericolosi”.
Obiettivo condiviso di tutte le politiche sui rifiuti è quello di andare a minimizzare l’utilizzo della discarica, una tipologia impiantistica impattante, che lascia ferite permanenti sul territorio e pesanti eredità per le future generazioni. Per tale ragione l’ampliamento della discarica bolognese va respinto senza esitazioni.
Legambiente sottolinea come l’ampliamento della discarica comporterebbe nuovi impatti ambientali, non giustificati da una esigenza reale di smaltimento.
Come evidenziato nel documento inviato alla conferenza dei servizi infatti, anche riferendosi solo alla pianificazione contenuta nel PRGR della Regione Emilia-Romagna che parla di autosufficienza impiantistica regionale per lo smaltimento rifiuti nell’arco temporale della pianificazione (al 2020), la richiesta di ampliamento sarebbe incompatibile.
Rispetto a questi obiettivi Legambiente aveva inoltre già segnalato, con le opportune osservazioni al PRGR adottato, come sia possibile ridurre ulteriormente i quantitativi di rifiuto a smaltimento e quindi di fabbisogno impiantistico. Ma avvallare la richiesta di ampliamento della discarica – ribadisce l’associazione - vorrebbe dire mettere in discussione l’intero impianto della pianificazione regionale sui rifiuti.
L’associazione confida quindi che la Conferenza dei Servizi e gli enti preposti rigettino il rilascio della concessione per l’ampliamento della discarica ASA di Castel Maggiore. Autorizzare l’ampliamento significherebbe concedere l’ennesimo regalo agli interessi consolidati del business dei rifiuti, utile solo agli interessi di pochi a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Ufficio Stampa - Legambiente Emilia Romagna Piazza XX Settembre, 7 - 40121 Bologna Tel e Fax: 051 241324 www.legambiente.emiliaromagna.it
COMUNICATO STAMPA Bologna, 25 luglio 2016
Discarica di Castel Maggiore, ampliamento da rigettare.
Legambiente scrive alla conferenza dei servizi: impianto impattante e non necessario. Si crea un nuovo danno al territorio, utile solo agli interessi consolidati del business dei rifiuti
Legambiente ha inviato questa mattina ai soggetti rappresentati nella conferenza dei servizi che deve valutare l’ampliamento della discarica per rifiuti speciali di ASA ubicata nel Comune di Castel Maggiore, una lettera contenente le proprie osservazioni in merito.
Una documento che arriva in seguito alla richiesta, fatta al proponente dalla conferenza dei servizi lo scorso aprile, di “dimostrare ai fini del presente procedimento il fabbisogno di trattamento/smaltimento per i rifiuti previsti nel progetto di ampliamento della discarica di ASA in relazione ai documenti di pianificazione in materia di rifiuti adottati dalla Regione Emilia-Romagna che già evidenziano il raggiungimento dell’autosufficienza regionale nella gestione dei RU e RS non pericolosi”.
Obiettivo condiviso di tutte le politiche sui rifiuti è quello di andare a minimizzare l’utilizzo della discarica, una tipologia impiantistica impattante, che lascia ferite permanenti sul territorio e pesanti eredità per le future generazioni. Per tale ragione l’ampliamento della discarica bolognese va respinto senza esitazioni.
Legambiente sottolinea come l’ampliamento della discarica comporterebbe nuovi impatti ambientali, non giustificati da una esigenza reale di smaltimento.
Come evidenziato nel documento inviato alla conferenza dei servizi infatti, anche riferendosi solo alla pianificazione contenuta nel PRGR della Regione Emilia-Romagna che parla di autosufficienza impiantistica regionale per lo smaltimento rifiuti nell’arco temporale della pianificazione (al 2020), la richiesta di ampliamento sarebbe incompatibile.
Rispetto a questi obiettivi Legambiente aveva inoltre già segnalato, con le opportune osservazioni al PRGR adottato, come sia possibile ridurre ulteriormente i quantitativi di rifiuto a smaltimento e quindi di fabbisogno impiantistico. Ma avvallare la richiesta di ampliamento della discarica – ribadisce l’associazione - vorrebbe dire mettere in discussione l’intero impianto della pianificazione regionale sui rifiuti.
L’associazione confida quindi che la Conferenza dei Servizi e gli enti preposti rigettino il rilascio della concessione per l’ampliamento della discarica ASA di Castel Maggiore. Autorizzare l’ampliamento significherebbe concedere l’ennesimo regalo agli interessi consolidati del business dei rifiuti, utile solo agli interessi di pochi a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Ufficio Stampa - Legambiente Emilia Romagna Piazza XX Settembre, 7 - 40121 Bologna Tel e Fax: 051 241324 www.legambiente.emiliaromagna.it
mercoledì 27 aprile 2016
NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE
Il recente Consiglio Comunale di Aprile 2016 a Castel Maggiore ha trattato diverse tematiche di particolare rilevanza: bilancio consuntivo 2015, proposte di modifica statuto HERA S.p.A. e adesione rete AESS.
Al link sottostante potete visualizzare e scaricare in formato pdf l'intervento della nostra rappresentante in Consiglio Comunale Marisita Di Iacovo.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
mariateresa.diiacovo@comune.castel-maggiore.bo.it - sinistraecologiapercm@gmail.com
http://sinistraecologiapercm.blogspot.com
Facebook: Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
Al link sottostante potete visualizzare e scaricare in formato pdf l'intervento della nostra rappresentante in Consiglio Comunale Marisita Di Iacovo.
Marisita Di Iacovo
Capogruppo Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
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martedì 26 aprile 2016
In uscita il NUOVO NUMERO di "CAMBIO di STAGIONE"
Cari cittadini di Castel Maggiore, è un po' che non vi scriviamo da questo spazio ma nel frattempo non siamo stati con le mani in mano. Abbiamo impiegato le nostre energie in numerose attività fra le quali la redazione del nuovo numero del periodico "Cambio di Stagione" che è in corso di diffusione e arriverà a breve nella buca della posta di ciascuno di voi...non è pubblicità, buona lettura !
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