Il 2013 è stato davvero un annus horribilis per quanto riguarda il diritto all’abitare: se da un lato il Governo non ha prorogato il blocco degli sfratti, misura tampone e sicuramente non risolutiva ma necessaria di fronte ad un’emergenza abitativa ormai fuori controllo, e ha ben pensato di non introdurre nessuna forma di sostegno all’affitto, dall’altro grazie alla mobilitazione dei movimenti per la casa e degli inquilini sembra che qualcosa sia destinato a muoversi per il 2014. Non ci facciamo molte illusioni, anche perché le risorse di cui si è parlato (140 milioni suddivisi in due Fondi) rischiano di essere la classica goccia nel mare, ma tant’è. Stante questo scenario nazionale e di fronte ad un disagio crescente, la palla come spesso accade è stata rimandata nel campo dei Comuni, quotidianamente in trincea per tentare di dare risposte ai cittadini più in difficoltà.Per quanto ci riguarda il 2013 è stato prima di tutto l’anno del passaggio della gestione del nostro patrimonio abitativo ad ACER, strumento con il quale abbiamo tentato di risolvere almeno una parte del blocco di ripristini e assegnazioni impostoci dal Patto di Stabilità. Grazie al lavoro del nostro Servizio Tecnico prima e dell’Azienda Casa poi, tra la primavera e l’estate sono tornati disponibili una serie di appartamenti che ci hanno consentito complessivamente di effettuare 9 assegnazioni e 1 cambio alloggio; 5 di queste sono state destinate agli inquilini di via Amendola 7 e 9, le cui abitazioni erano state dichiarate inagibili a seguito del terremoto, consentendo così alle famiglie interessate di porre fine ad una situazione temporanea ed emergenziale come quella che li vedeva sistemati presso alloggi popolari di proprietà del Comune di Bologna. I lavori di ripristino sul patrimonio ERP e non solo proseguiranno anche nei primi mesi del nuovo anno, con l’obiettivo di ridurre i 14 alloggi ancora indisponibili ad un numero fisiologico entro la fine del mandato.
Un altro strumento che il nostro Comune ha messo in campo, confermandolo per il quarto anno consecutivo, è il bando destinato alla concessione di contributi di 2.000 euro cadauno per il pagamento dell’affitto a lavoratori colpiti dalla crisi economica. Tra le oltre 30 domande pervenute spicca rispetto agli anni passati il dato molto preoccupante dell’aumento delle situazioni di disoccupazione, conseguenza spesso dell’arrivo al capolinea di procedure di cassa integrazione e mobilità, ma a volte sintomo di una condizione divenuta strutturale per l’impossibilità di ritrovare un’occupazione.
Consapevoli che con gli strumenti e le risorse a nostra disposizione rimane difficile riuscire a rispondere in particolare alle emergenze più gravi ed immediate -e l’ondata di sfratti che il nostro Servizio sociale sta fronteggiando senza soluzione di continuità dallo scorso luglio lo dimostra- abbiamo deciso di non fermarci qui: entro la fine del mandato riusciremo anche a dotarci di due appartamenti espressamente dedicati all’emergenza abitativa da mettere a disposizione contemporaneamente di una pluralità di nuclei.
Non basterà nemmeno questo, lo sappiamo, ma in un contesto come quello che viviamo ogni argine, per quanto piccolo e modesto che sia, serve ad impedire che le cose si complichino ulteriormente.
Federico Palma
Assessore alle Politiche abitative Castel Maggiore

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