«Siamo davvero dentro una crisi travolgente che riguarda non solo l’economia ma anche i valori su cui si fonda la nostra società. E’ incredibile allora dover accettare come un dato normale il fatto che in Italia si spendano 70 milioni di euro al giorno, ovvero 26 miliardi di euro all’anno per il settore militare del Paese, e non poter discutere del fatto che invece sia normale tagliare la vita di chi è povero, è anziano, è precario, colpendo servizi ed assistenza». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Montecitorio dove da ieri è in corso l’ostruzionismo di SEL e M5S sul decreto missioni.
«Le spese militari sono un tabu’ inviolabile – prosegue il leader di Sel – invece i diritti sociali sopratutto delle persone più vulnerabili, quelli possono essere messi nel dimenticatoio.
Ci ribelliamo, e pensiamo che in epoca di scarsità di risorse, bisogna cominciare a tagliare le spese militari. La pace non è una retorica – conclude Vendola – la pace deve diventare una politica, in Italia».

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