Come di consueto anticipiamo per "gli amici" del nostro blog l'articolo che comparirà sulla rivista dell'Amministrazione "In Comune" a cura del gruppo consigliare di SEpCM
Come promesso sullo scorso Giornale comunale, voglio ripartire anche per questo articolo dalla Festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore: al centro della discussione di uno dei dibattiti proposti in quell’occasione c’è stata infatti l’ipotesi di Fusione degli otto Comuni della Reno-Galliera in un Comune unico. Otto Comuni (distanti tra loro anche oltre 20 km), un territorio di oltre 300 km quadrati e una popolazione che supererebbe i 70.000 abitanti: questi alcuni numeri di una proposta che si annuncia complessa e delicata, per il momento unica a livello nazionale nella sua portata.
Se è vero che il nuovo grande Comune andrebbe ad assumere un importante ruolo nello scacchiere istituzionale provinciale e regionale e potrebbe rispondere con maggiore efficacia ai problemi finanziari e di personale che oggi gli Enti locali attraversano, lo è altrettanto il fatto che una fusione di queste proporzioni farebbe allontanare molto le Istituzioni e i servizi dai cittadini, oltre che comprimere gli spazi democratici e di rappresentanza. Quanto accaduto in Valsamoggia, dove al referendum consultivo sulla fusione ha preso parte meno del 50% degli aventi diritto e i “Sì” si sono affermati per un pugno di voti, con i Comuni di Bazzano e Savigno a maggioranza contrari, deve essere un campanello d’allarme e far accendere da subito i riflettori sull’informazione e sulla partecipazione attiva delle comunità coinvolte. In questo senso lo slittamento dell’intero percorso al prossimo mandato amministrativo è un primo elemento positivo che, quanto meno, consentirà alle persone di formarsi un’opinione e farla pesare all’interno di un percorso che dovrà essere realmente aperto e condiviso. In poche parole, non basterà chiedere ai cittadini “come” vogliono questa fusione, ma prima di tutto “SE” la vogliono.
La stessa possibilità di approfondimento e partecipazione andrebbe a nostro avviso garantita anche per un’altra operazione, proposta in un secondo momento e in procinto di essere sottoposta ai Consigli Comunali, vale a dire l’ipotesi di conferimento all’Unione Reno-Galliera dei servizi alla persona dei Comuni aderenti. Stante lo studio di fattibilità in discussione, a partire dal 1 luglio del 2014 i Servizi sociali, scolastici e culturali di 6 Comuni su 8 (tra cui Castel Maggiore) verrebbero trasferiti in capo all’Unione, così come accaduto di recente alla Polizia Municipale. Naturalmente con i servizi si sposterebbero anche i centri di decisione, trasferiti da organismi plurali e direttamente eletti dai cittadini come i Consigli Comunali alla Giunta dell’Unione composta dai Sindaci degli otto Comuni. In questo modo ciascun Comune vedrebbe fortemente ridimensionata la titolarità di scelta sugli unici servizi dove veramente è possibile mostrare chiaramente le proprie politiche in relazione allo specifico contesto territoriale. Prima di procedere ad un ulteriore conferimento secondo noi sarebbe necessario fare anche il punto della situazione sull’efficacia e l’efficienza dei servizi già passati all’Unione, confrontandosi con cittadini e dipendenti comunali per conoscere le loro opinioni e capire se i cambiamenti hanno raggiunto gli obiettivi che inizialmente ci si era prefissi. Se infine come sembra due Comuni importanti come Argelato e San Giorgio di Piano rimarranno fuori, l’operazione rischia di essere zoppa e non risultare utile come si potrebbe pensare.
Insomma, la questione è estremamente delicata e complessa, e pertanto noi pensiamo abbia bisogno di maggiore tempo rispetto ai pochi mesi che ci separano dalla fine del mandato e dalle elezioni, quando tra l’altro si insedieranno nuove Amministrazioni che secondo noi dovrebbero avere il diritto anche di ripensare o declinare diversamente un’operazione di questo rilievo. È importante che si sia iniziato a discutere adesso, ma ogni fuga in avanti rischierebbe di apparire come una forzatura e non darebbe modo di estendere la discussione al di fuori delle sedi più strettamente istituzionali.
Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, condividendo la posizione manifestata da SEL a livello territoriale, non siamo pregiudizialmente contrari né ai rafforzamenti delle Unioni né tantomeno alle fusioni di Comuni, ma pensiamo che prima di arrivare a certe decisioni sia fondamentale il coinvolgimento in un percorso informativo e di partecipazione reale di tutti gli attori coinvolti e delle comunità che poi a quelle Istituzioni dovranno rivolgersi. Naturalmente abbiamo le nostre proposte, ma non avendo la verità in tasca le consideriamo un punto di partenza più che di arrivo. La politica deve fare la politica dandosi la possibilità di valutare tutte le alternative, mostrandosi aperta all’ascolto e pronta al dialogo, senza cedere a scorciatoie ispirate al solo principio del risparmio ma anzi tenendo fermo l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi.
Gianluca Ruotolo Consigliere Comunale Sinistra Ecologia per Castel Maggiore

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