venerdì 25 ottobre 2013

SEL presenta Proposta di Legge per un Reddito Minimo Garantito

La proposta è il frutto di un lavoro importante e impegnativo realizzato dalla società civile. Essa è stata discussa in decine e decine di assemblee pubbliche ed ha trovato il consenso di oltre 50.00 elettori e di oltre 170 tra associazioni, comitati e forze politiche. Si tratta di una legge di iniziativa popolare che, per ragioni unicamente tecniche, non ha assunto tale veste formale in Parlamento e che i deputati e le deputate di Sinistra Ecologia Libertà condividono e hanno presentano alla Camera. Con questo atto si intende valorizzare l’importante contributo della società civile e l’impegno di SEL a favore del reddito minimo garantito.

Questa è la cifra della politica come la intendiamo noi di SEpCM: costruire su un tappeto di valori condivisi precise proposte di merito, che sono il frutto delle competenze e del confronto di diversi soggetti che sono coinvolti lungo tutto il percorso di elaborazione e di decisione.

venerdì 18 ottobre 2013

RICORDARE, PER DIVENTARE MIGLIORI

Sabato 19 ottobre Sinistra Ecologia per Castel Maggiore sarà presente al ricordo degli eccidi nazi-fascisti di quel terribile autunno del 1944.La cerimonia avrà inizio alle ore 10.00 con il Corteo da Piazza della Pace e si concluderà con il discorso del Sindaco Marco Monesi al parco delle Staffette Partigiane.

Riportiamo di seguito brevi racconti dei fatti. La storia è una sola, chi fossero le vittime e quali i carnefici sta scritto non solo nelle analisi degli storici ma soprattutto nei ricordi dolorosi dei testimoni della barbarie.

I partigiani di Castel Maggiore, la mattina del 3 settembre 1944, promossero una manifestazione davanti alla sede municipale, a Bondanello, nel corso della quale furono distrutti i registri della leva e quelli delle tasse. Quando i nazifascisti intervennero per disperdere i numerosi manifestanti, i partigiani uccisero tre o cinque militari.

martedì 15 ottobre 2013

ESISTE UNA BELLA ITALIA

TV e giornali, troppo occupati a sostenere il governo PD-PDL-Monti, si sono dimenticati di raccontare la bella manifestazione di sabato 12 Ottobre a Roma.

Migliaia di persone attraverso il proprio impegno ci hanno ricordato che i beni comuni, in primo luogo l’acqua, NON possono essere privatizzati, che la mafia non è una condanna con la quale convivere ma va combattuta ( e sconfitta ), che senza lavoro non c’è dignità.
Proviamo a rompere la cappa di silenzio con la quale si vuole far passare l’idea che non ci possa essere un’Italia migliore, che non ci siano alternative, che l’unica sinistra (?) possibile sia quella che governa con il PDL. Sabato migliaia di persone ( fra cui alcuni di noi ) hanno dimostrato che, ancora una volta, ci stanno raccontando una bugia. L’Italia può, anzi deve, avere un futuro migliore che, insieme a quella “BELLA ITALIA”, vogliamo contribuire a costruire.
Sul nostro blog siamo lieti, attraverso il contributo filmato che trovate sotto, di dare voce a questa speranza.

mercoledì 2 ottobre 2013

La Fusione dei Comuni della Reno-Galliera: opportunità, ma anche tanti rischi

Domenica 8 settembre al centro della discussione è stata l’ipotesi di Fusione degli otto Comuni della Reno-Galliera in un Comune unico. Otto Comuni (distanti tra loro anche oltre 20 km), un territorio di oltre 300 km quadrati e una popolazione che supererebbe i 70.000 abitanti: questi alcuni numeri di una proposta che si annuncia complessa e delicata, per il momento unica a livello nazionale nella sua portata.
Se è vero che il nuovo grande Comune, come ricordato dal Sindaco Monesi, andrebbe ad assumere un importante ruolo nello scacchiere istituzionale provinciale e regionale e potrebbe rispondere con maggiore efficacia ai problemi finanziari e di personale che oggi gli Enti locali attraversano, lo è altrettanto quanto ricordato dal Consigliere regionale di SEL Naldi, e cioè che una fusione di queste proporzioni farebbe allontanare moltissimo le Istituzioni e i servizi dai cittadini, oltre che comprimere gli spazi democratici e di rappresentanza. Quanto accaduto in Valsamoggia, dove al referendum consultivo sulla fusione ha preso parte meno del 50% degli aventi diritto e i “Sì” si sono affermati per un pugno di voti, con i Comuni di Bazzano e Savigno a maggioranza contrari, deve essere un campanello d’allarme e far accendere da subito i riflettori sull’informazione e sulla partecipazione attiva delle comunità coinvolte.
In questo senso lo slittamento dell’intero percorso al prossimo mandato amministrativo è un primo elemento positivo che, quanto meno, consentirà alle persone di formarsi un’opinione e farla pesare all’interno di un percorso che dovrà essere realmente aperto e condiviso. In poche parole, non basterà chiedere ai cittadini “come” vogliono questa fusione, ma prima di tutto “SE” la vogliono.

Noi di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, condividendo la posizione manifestata da SEL a livello territoriale, non siamo pregiudizialmente contrari alle fusioni di Comuni, ma le riteniamo uno strumento maggiormente efficace su scala più ridotta: prima di imbarcarsi in un’avventura tanto rischiosa ed incerta, perché non ragionare da subito sulla possibilità di un rafforzamento dell’attuale Unione Reno-Galliera o su una Federazione/Consorzio dei Comuni che ne fanno parte? E ancora, perché non prendere in considerazione la possibilità di fondere tra loro solo alcuni dei Comuni della Reno-Galliera, ottenendo accorpamenti più omogenei e riuscendo comunque a cogliere i vantaggi (prima di tutto economici) derivanti da queste razionalizzazioni? La discussione è appena iniziata e proseguirà sicuramente durante l’arco del prossimo mandato. Quel che è certo è che noi non ci tireremo indietro e ci impegneremo perché si costruisca un percorso senza forzature o fughe in avanti che garantisca la più ampia partecipazione della cittadinanza.

Passante Nord e Nuova Galliera: facciamo il punto

Durante il dibattito di sabato 7 settembre si è parlato soprattutto di Passante Nord: sono grandi i timori e le preoccupazioni per quest'opera che dovrebbe tagliare per circa 30-40 chilometri l’intera provincia, attraversando le campagne di Castenaso, Budrio, Ozzano dell’Emilia, Granarolo, Castel Maggiore, Bentivoglio, Calderara di Reno e altri comuni. Si tratta dell’opera più impattante prevista su questo territorio: se realizzata, trasformerebbe in maniera irreversibile gli assetti ambientali, agricoli e urbanistici del bolognese incentivando, inoltre, il traffico su gomma.

Bocciato dalle Amministrazioni comunali il cosiddetto “Passantino” presentato da Società Autostrade, si è attualmente in attesa di prendere visione del nuovo progetto delle stesse Autostrade. Al momento sappiamo solo che dovrebbe essere in linea con il vecchio progetto di Passante Nord (quello più lungo per intenderci), così come è stato richiesto dai Sindaci, dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna. Resta da capire come mai Società Autostrade sia diventata favorevole al vecchio progetto quando un suo stesso studio di fattibilità ha evidenziato che non porterebbe benefici sul traffico... Del resto anche il fantomatico “nuovo progetto” avrebbe dovuto essere presentato alle Amministrazioni comunali entro luglio ma ancora non si è visto.

Come mai? Noi di SEpCM condividiamo ciò che hanno evidenziato i relatori dell'iniziativa cioè che l'opera, oltre ad essere inutile, è gravemente dannosa per il territorio visto che “consumerebbe” 720 ettari di terra ed eliminerebbe 8000 ettari di colture di qualità. Riteniamo invece che per diminuire il numero di automobili sulla Tangenziale sia necessario puntare realmente e una volta per tutte su progetti di mobilità sostenibile come ad esempio il Sistema Ferroviario Metropolitano. E' necessario di conseguenza, prima di tutto, un cambio di mentalità che vada nella direzione di un radicale cambiamento dell'idea di città e di mobilità, non più basata sul cemento e la mobilità su gomma.

Per quanto riguarda la Nuova Galliera, la cui realizzazione è già in corso nelle campagne di Castel Maggiore, bisogna rilevare che l'impatto sul territorio dal punto di vista ambientale sarà significativo. Il sacrificio di una delle nostre ultime zone rurali veramente di pregio sarà almeno in grado di portare benefici su una via Gramsci sempre più congestionata?

Noi lo speriamo, anche perché altrimenti non ne varrebbe davvero la pena. Ecco perché crediamo che contestualmente alla costruzione della Nuova Galliera sia importante ripensare l’intera viabilità/mobilità di Via Gramsci e del Capoluogo, anche ragionando per il futuro su pedonalizzazioni parziali o altre strategie in grado di dissuadere realmente gli automobilisti “di passaggio” dall’utilizzo dell’asse della “Vecchia Galliera”.

LA PRIMA FESTA DI SINISTRA ECOLOGIA PER CASTEL MAGGIORE: UN SUCCESSO!

E' stato un successo. Grazie a tutte e a tutti coloro che hanno partecipato alla prima festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore (SEpCM), con la vostra presenza avete contribuito a un piccolo grande risultato. Prima di tutto dal punto di vista politico, ma certamente anche sul lato economico, dato che alla fine registriamo un ricavo di circa 1450 euro. Risorse essenziali per un'associazione politica come la nostra che si autofinanzia per intero con i contributi dei propri aderenti e dei componenti “istituzionali”, risorse che serviranno per le future attività politiche che organizzeremo a Castel Maggiore e per la prossima campagna elettorale.

I dibattiti sono stati molto partecipati. La musica è stata coinvolgente. La cucina è piaciuta proprio per le combinazioni con cui è stata presentata, ovvero unendo menù tradizionale e greco. E' stata importante e bella la presenza delle associazioni e dei soggetti sociali del territorio.

Ma la vera prima forza di SEpCM sta nel gruppo di compagne e compagni che hanno permesso di realizzare questa Festa, che l’hanno creduta possibile, hanno lavorato con grande passione e oggi continuano giorno dopo giorno ad alimentare questo nuovo progetto di sinistra nato a Castel Maggiore. Un progetto di sinistra locale ma non solo, un progetto includente e aperto che è riuscito sin qui nel piccolo miracolo di unire diverse anime della sinistra pur avendo SEL come punto di riferimento politico a livello nazionale. Un progetto che crede fortemente che, per uscire da questa crisi globale, il cambiamento radicale di cui c'è bisogno possa e debba arrivare da sinistra.

Se del confronto sul futuro di Geovest vi abbiamo già dato conto attraverso l’articolo del giornale comunale, restano da rendicontare gli altri due confronti, quello su Passante Nord e Nuova Galliera e quello sulla proposta di Fusione dei Comuni dell’attuale Unione Reno-Galliera che potete leggere ciascuno nei post a loro dedicati.

Rendiconto Economico Festa Sinistra Ecologia per Castel Maggiore 2013

Entrate 7.874,30

Uscite -6.418,04

Utile 1.456,26

martedì 24 settembre 2013

Festa Provinciale SEL Bologna : "TUTTA UN'ALTRA MUSICA"


Sinistra Ecologia per Castel Maggiore vi ricorda che dal 26 al 29 settembre 2013 nel Parco di Viale Togliatti angolo Viale Salvemini a Bologna (zona Borgo Panigale, uscita 2 della Tangenziale), si svolgerà la Festa provinciale di SEL Bologna.





Convocazione Consiglio Comunale Mercoledì 25 Settembre : si decide su GEOVEST


Sinistra Ecologia per Castel Maggiore
invita tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 25 settembre alle ore 18.00: tra i punti in discussione e in votazione ci sarà anche la proposta di parziale privatizzazione della società Geovest,un'ulteriore occasione per approfondire l'argomento, farsi un'idea e comprendere le motivazioni della nostra contrarietà all'operazione.


giovedì 19 settembre 2013

GEOVEST: LE NOSTRE PROPOSTE

Per gli affezionati che ci seguono sul blog anticipiamo il testo dell'articolo che comparirà sul bimestrale dell'amministrazione "In Comune".

La prima Festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, che aveva per sottotitolo “La Città che vogliamo” e che si è svolta da venerdì 6 a domenica 8 settembre, è stata davvero un successo: tante cittadine e cittadini hanno invaso tutte le sere il Parco delle Staffette Partigiane di via Lirone, certo per apprezzare la gastronomia tradizionale o la cucina greca e godersi un po’ di buona musica, ma anche per partecipare con interesse ai momenti di approfondimento politico che abbiamo voluto proporre nell’ambito della manifestazione. Altri tasselli nel percorso di costruzione di quel “programma partecipato” con cui vorremmo arrivare alla scadenza delle elezioni amministrative del prossimo anno, presentando passo dopo passo le nostre opinioni e le nostre proposte sui temi al centro della discussione sulla Città che verrà e su quella che vogliamo e confrontandole in modo aperto e trasparente con la cittadinanza. Inizierò parlandovi di quanto è emerso dal primo dibattito della Festa di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, che aveva per tema tra le altre cose anche quello della proposta di parziale privatizzazione di Geovest Srl. Ma andiamo con ordine. Geovest è la società che si occupa della raccolta rifiuti, dello spazzamento e della produzione di energia da fonti rinnovabili negli 11 Comuni, fra cui Castel Maggiore, che le hanno dato vita e ne detengono la proprietà, interamente pubblica.
La società, in tutti i settori in cui opera, ha raggiunto negli anni risultati significativi sia in termini di efficienza del servizio che in relazione alle tariffe applicate ai cittadini e alle attività produttive, inferiori rispetto ad altre realtà della provincia di Bologna. I Governi nazionali negli ultimi anni -da Berlusconi a Letta passando per Monti- hanno introdotto nei confronti del modello gestionale “in house” (quello di Geovest) una serie di limiti e vincoli, di carattere economico e organizzativo, che stanno progressivamente irrigidendo l’azione operativa della dirigenza aziendale, al punto da mettere in discussione il mantenimento degli standard di qualità di erogazione del servizio pubblico. Il management di Geovest, rappresentato durante l’incontro dall’Amministratore Unico Florio Cavani, ha proposto di superare le difficoltà legate in particolare all’accesso al credito e all’assunzione di personale attraverso la parziale privatizzazione della società, da realizzarsi mediante gara ad evidenza pubblica cosiddetta a “doppio oggetto”: in soldoni si prevede l’ingresso a titolo oneroso di un socio privato, al quale sarebbero contestualmente attribuiti compiti operativi connessi alla gestione del servizio, e la partecipazione al capitale sociale di Geovest con una quota del 20%. Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, consapevole delle difficoltà che il quadro normativo pone a Geovest, condivide le preoccupazioni evidenziate dai dirigenti della società, ma ritiene necessario e possibile garantirne la solidità dando al tempo stesso continuità alla scelta originaria di ricercare il pareggio e non l’utile di bilancio, avendo come obiettivo prioritario la qualità del servizio attraverso la ricerca del miglior rapporto tra qualità/costi, accelerando il passaggio al porta a porta e introducendo la tariffa puntuale secondo il principio che chi più inquina più deve pagare.